Sono quel che sono
O quel che i puntini di me hanno fatto
Filo su di te, te e basta
Sono quel che sono o quel che si dice di me?
Sono quel che sono o le promesse che hai fatto per me?
Sono quel che sono o i vasi stretti in cui mi avete voluto infilare
Sono quel che sono o il colore della pelle, la mia vagina, gli occhiali che ho comprato a fatica.
Sono quel che sono o una manciata di centimetri, due vestiti, e due banconote da poche lire.
Sono quel che sono o le assonanze alle quali avete voluto che io facessi rima.
Sono quel che sono o i puntini che uno dopo l’altro avete unito, convinti di qualcosa che ognuno ha distorto dentro a sé.
Sono quel che lotto, quel che dimostro o il mostro che avete fatto di me.
Sono quel che penso quel che pretendo o il silenzio il sorriso le parole che non dico.
Sono quel che i tuoi occhi hanno sempre voluto vedere o quel che ho sempre desiderato io, di vedere.
Sono quel che discuto, quel che mi prendo, quello che perdo e quel che rinuncio, o quello che ogni due per tre si dice di me.
Sono quel che scavo risolvo che lascio e mi espongo, o ciò che non è sulla linea del vostro sapere pensare godere volere, non essere stata.
Abbastanza.
Troppa.
Tanta.
Santa.
Speranza.
Ricerca incessante di ciò che si sceglie sempre più assente di quello che è e pur di vederlo dai tutto, esalti coltivi silenzi violenti te stessa.
È quella che vede quel bello e lucente a cui crede che vuoto, aggressione, buco, colore, dolore, sopporto, ma sì che va bene in fondo è per bene.
Ma sì, in fondo, per me tutto bene il treno però lo sai che si schianta oggi tra poco domani.
Sono quel che sono o il tempo, la riga la ruga, la vita che passa.
Sono quel che sono o la strega puttana il problema demonio ubriaco che sono per te.
Sono quel che sono o gli occhi dell’altro esterno da me.
Sono quel che sono o il giudice cieco ricurvo dentro me.
Sono le azioni che faccio che smonto rimonto e rispetto o l’andirivieni del tuo sentimento.
Sono quel bello se dici che è bello e quindi io sono, o sono quel bello che dentro di te rispecchia il tuo Ego.
Sono quel che sono o ogni ricatto che avete sputato dentro la gabbia, promessa.
Sono quel che sono o le parole a cui ho creduto ogni giorno, mi sono convinta foste in grado di reggere umano.
Sono quelo che voglio, che penso e che stimo o la realtà di vedere quello che siete, lungi dal parere.
Sono quella che sono o quel che ho dovuto per compiacere le vostre mancanze.
Sono la cattiveria che ogni giorno montate o la luce di una vita che ho sempre portato con me.
Sono l’amore che cerco o quello assente su cui mi fermo, ricattatore e stabile solo al suo specchio.
Non sei quel che non vorresti se dici di avere un problema, sei quel che ne fai di quel problema.
Non sono ciò che dico ma quello che faccio, a fare di me quel che sono
Non sei quel che dici, sei quello che fai, a fare di te quel che sei.
Io sono quello che sono, non quello che dite di me.
E tu, invece, chi sei?
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