Responsabilità
Non prendere quella degli altri
Filo su sacchetto in corda cerata
Se ognuno si prendesse un pezzetto della propria si vivrebbe meglio, no? Disse ad A. chiudendo il sacchetto.
Non quella del chiacchierare, colpa moralista, no, quella psicoanalitica, dell’intimità.
Lei può solo fare una cosa, inizi a prendersi la propria: dorma, si svegli, mangi, beva. L’umano vive di alternanza, l’assoluto ammazza. Sembra paradossale ma la propria responsabilità è molto più banale di quel che si crede.
La sua piccola, grande parte del suo presente. Non può fare per gli altri e prendersi parte, responsabilità, colpa, intenzione come si ostina a fare. Non faccia cambiare idea all’altro, lasci stare non ci riuscirà mai. Lo rispetti, rispetti il suo reale e non glielo smonti.
Pensi a dare dignità alla sua vita a rispettare se stessa.
Ma qualcuno in questa vita la responsabilità la ha?
Certo. Ognuno di noi. I suoi genitori ce l’hanno, tutta, come genitori. Il suo compagno, il suo insegnante, la sua vicina di casa, suo fratello, suo marito e la sua amante.
Ma non se la prendono, non se la prende nessuno la responsabilità quando deve!
Lo so, ed è giusto che sia arrabbiata. Ma non possiamo farci niente. Deve accettare questo pezzo che non appaga e non basta.
Del passato non possiamo cambiare niente. Lei è resposabile del suo adesso, di come decide di stare nei rapporti, di come ci resta.
Lasci che pensino di lei quel che vogliono. Lei ha fatto di tutto per comportarsi in maniera corretta, bene, è responsabile solo di sé, non di come gli altri reagiscono, protagonisti indiscussi dei loro film.
Una stronza una puttana. Vendicativa. Una pazza problematica cogliona. Una tossica una bambina una capricciosa una scorretta un’alcolista. Irrispettosa approfittatrice invidiosa tirchia. Suicida violenta ingestibile, una manipolatrice. Una da reggere una che incolpa una psicopatica un’isterica una vittima una poverina?
Si.
Vorrei essere fiera, di vivere pensando che al mondo ci sono persone che pensano questo, di me.
Non tenti un contatto,
non provi a far ragionare chi non vuole.
Vorrei solo due minuti di voce calma, salutare, far capire ch..
ma ancora? non potrà mai. Deve fare i conti col reale e prendersi il suo pezzetto.
Non può convincere gli altri a non fare la guerra ma può decidere di scansarsi e lasciargliela fare da soli. Questa è responsabilità.
Concluse.
Buonanotte. A domani
Era l’alba di un nuovo mattino.
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