Spero che quando uscirai
(e non sarai con me)
Ti amerai
Filo su qualcosa, molto prima di uscire
Che siamo un cuore in mezzo agli altri, spiraglio e apertura affacciato dentro il mondo, cicatrici, e correnti alternate. Ma sotto, qualcosa resta, nitido e solido, e non si confonde con la restante terra
Spero che quando uscirai, e non sarai con me,
non sentirai la necessità di essere un altro
E dirmi che stai rientrando
Ma non è vero
E inventare
Alibi
Stronzate
Di progettare piani per non farti scoprire
Da me
Nemica della vita, la tua, che ti ho rubato e soffocato
Spero che quando uscirai, e non sarai con me, non sentirai il bisogno di lamentarti di una vita che non ti appartiene che però da buon eroe tolleri, perché è andata così, perché dovevi tenere le mani a posto quella sera, e non sul futuro che improvviso si è catapultato su di te
Spero che quando uscirai, e non sarai con me, e parlerete di donne, di sesso e di pompini, ti divertirai senza denigrare donna alcuna, non avrai bisogno di paragonarmi ad altri
Spero che quando uscirai, e non sarai con me, non sentirai il bisogno di far finta di essere chi non sei, sputare su quella rompicoglioni che è rimasta a casa, su di noi, su quello che non sei riuscito a fare perché hai incontrato me, perché abbiamo avuto il nostro primo figlio
Spero che quando uscirai, e non sarai con me, ma con una collega, una amica, una vecchia conoscenza, me lo dirai come mi dici tutto il resto, perché non c’è niente di male, spero che starai bene e sereno di stare via e di rientrare, poi, a casa, e darmi mille baci più uno sul naso, e quando guarderete insieme le stelle non vorrai saltarle addosso né desiderare che la vita che hai si vanifichi per una sera
Perché il problema non sarebbe né lei né quella sera
Ma tu
Spero che quando uscirai, e non sarai con me, non metterai il vivavoce in macchina con gli altri, mentre parlo pensando di essere da sola con te
Spero che quando uscirai, e non sarai con me, non avrai paura di rispondere al telefono, di aver necessità commentare la mia persona una volta riattaccato, o esordire ogni due per tre che la moglie che hai è scassaballe
Spero che quando uscirai, e non sarai con me, non avrai il desiderio di non tornare, dissimulando su dove ti trovi e con chi
Spero che quando uscirai, e non sarai con me, sentirai la mancanza di qualcosa
Ma non da riempire di altro, di te, e di me
Spero che quando uscirai, e staremo per sposarci e non sarai con me, non dirai, lontano da me, di innamorarti di una, usata come prova pre matrimoniale che sentirai ogni giorno, e ci andrai a letto e illuderai di una vita insieme, perché lei ti capisce, lei ti salva da una futura moglie di merda, ma che non puoi farci più niente perché sei con l’anello al dito, un figlio, il lavoro, le cose le pantofole, le lenzuola, la vita
Spero che quando uscirai, e non sarai con me, sarai l’amore delicato di sempre, sincero, e leale, e ti amerai, proprio come faccio io
Spero che quando uscirai, e non sarai con me, e starai ridendo da matti ti sentirai avvolto da fiducia e sicurezza, che quelle stesse risa continuerai a farle anche con me, perché c’è qualcuno che, dall’altra parte, ti aspetta e non sei solo
Spero che quando uscirai, e non sarai con me, io possa divertirmi a fare la gelosetta, come sempre, proprio come fai tu, proprio perché vuoi più baci, proprio perché voglio più baci, e no, non debba preoccuparmi di niente, ma riuscirò a continuare a fare le mie cose, serenamente
Spero che quando uscirai, e non sarai con me, non servirà per sentirti vivo, capito leggero, perché il resto della vita ti fa schifo, anche se non lo si dice, perché non è carino, anche se non te lo dici
Spero che quando uscirai, e non sarai con me, parlerai di me con gli occhi a lampione, innamorato, tifoso ti me, amorevole, orgoglioso e rispettoso, di noi
Spero che quando uscirai e non sarai con me e ci saremo lasciati adirati, quando tornerai servirà per guardarci, chiederci scusa, ammettere in che crepa ci siamo incastrati, e che sia di paura, orgoglio, nervosismo, va bene, basta che ci sei e non scappi, e non vorrai fare altro che avvicinarti da me sul divano col muso, abbracciarmi da dietro, dirmi che ti sono mancata e riempirci di baci tutta la notte
Spero che quando uscirai, e non sarai con me, non ti vergognerai di me, di chi sono, come dormo, di cosa dico, che colore di lacrime porto
Spero che quando uscirai, e non sarai con me, e mi verrà paura, tu ci sarai a coccolarmi a rassicurarmi
Spero che quando uscirai e non sarai con me tu possa essere felice
Di ritornare
Da me
E se non lo dovessi essere, a un certo punto, vorrei me lo dicessi, prima di uscire.
Le altre Storie
L' Associazione
Ci segui?
Scrivici!
© Storie di Lana - APS, C.F. 92180030907
La totalità delle Storie scritte all'interno di questo spazio web sono di proprietà di Anastassia Caterina Angioi, in quanto autrice delle stesse.
È vietata qualsiasi utilizzazione, totale o parziale, dei contenuti inseriti nel presente portale, ivi inclusa la riproduzione, rielaborazione, diffusione o distribuzione dei contenuti stessi, senza previa autorizzazione scritta dell'autrice.


