La prima storia
La fine, la festa, la gloria
Filo su noce
In quel silenzio di punizione, bambina mia
Si lacera anche la cima più resistente
Indifferenza, collisione, ritorsione
Guscio di noce che affonda
Quello che dai non torna
a meno che tu non muoia
Giacevo inerme
Pesante di vita
Portata via dalla gelida corrente
nel grembo un lumino di stella morente
Urlava gli ultimi sogni che avevo
alle sponde sbagliate
Sapevo solo parole di cura per labbra sputate
Non che si amasse in altro modo
perché dallo scoglio più alto tu te ne accorgessi
La tua sentenza
La tua verità
Ruppe la chiglia
Imbarcai il mare nel cuore
Lo affogò
Ma ero solo un essere umano
Col guscio di noce attaccato.
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