Datti Tempo
Lettera aperta a tutte le pigne
Filo su pigna che respira
Datti tempo.
Dai tempo alle tue ferite al tuo dolore, alle cose che di te non puoi ancora cambiare.
Datti tempo e non obbligarti ad essere tutt’a un tratto come desideri, come vorresti come ti piacerebbe, per certe cose serve tempo, e tanto lavoro, le stiamo trattando ed è questo l’importante. Ne stai parlando, pigna tra le pigne, ed è l’unica cosa che conta.
Datti tempo se in alcune cose non riesci a mollare, se vorresti tanto mollare ma ancora non ce la fai, prova a tollerarti, non essere sempre così dura, così nazista. Non essere così ottusa. Non essere così violenta con te stessa.
Non ci si allena per tutto, non ci si deve mettere obiettivi per tutto, non tutto è una sfida, un traguardo, un passo giudicante dopo l’altro per mostrarsi risolti coerenti e continuamente fermi, diplomatici, mai toccati, sempre calmi sereni pacati.
Datti tempo, per stare in quella scomodità che senti, datti tempo se dell’Altro hai paura. Datti tempo se hai delle certezze che la vita ti ha firmato col sangue e non sembrano cambiare. Le stai lavorando, datti tempo per sconfiggere la colpa, ed il giudizio, che non lascia vivere, pensare, mollare. Tutto questo, tutto così soffocante.
Impareremo a mollare, ma a mollare non si impara come a fare una gara, no, ti prego, non scordarlo.
Ma ne stiamo parlando ed è l’unica cosa che a ora conta, e conta qui ed ora, più di un traguardo.
Imparerai a essere libera di parlare, di adirarti, di piangere e di amarti. E di amare libera come tu vorresti, senza la paura che l’altro ti rinfacci, si spaventi, che non sei “più quella che conosce” perché sei sempre tu, umana, fragile, irrisolta, semplice, avviluppata. Ma tu.
Datti tempo.
Di dire no.
Di fare esperienza, che non tutti ti rinfacceranno qualcosa fatto per te, di non essere degna di loro, e sbattendo la porta schifati, se ne andranno.
Datti tempo, di sperimentare che le persone possono anche restare,
anche se non fai il gioco asfissiante del sono come tu mi vuoi, così da appagarti, così da tenermi, così da non deluderti, così da non abbandonarmi.
L’altro resterà. Comunque ed ugualmente.
O magari no. Datti tempo.
Se se ne andrà, non significherà che quello che hai scoperto, quello che hai sperimentato, si distruggerà col suo andare via.
Non lasciare che si porti via tutto, perchè quel tutto è solo tuo e te lo sei sudata con grande fatica.
Perché andrà via, per tutti i motivi che quel giorno troverà. Ma tu sei una pigna, che lascia andare al vento i suoi semi, e tra la salsedine e la sabbia, un bambino coglierà. E sarà felice. E sarai felice.
E tu no, non morirai. E tu no, non sarai sbagliata. E tu no, non verrai picchiata. E tu no, non sarai la colpa di un suicidio al tuo cospetto.
Datti tempo.
Di viverti.
Viviti.
Lasciati spirare tra le pieghe. Tra le grinze.
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