Il mio mondo e la mia luna

sono così, come li vedi
Filo su così come ti pare. un mondo che ama. Fine.

Il mio mondo e la mia luna hanno un sogno, quello di essere esattamente quello che sono.

Di fare quello che vogliono, di essere luna e di essere mondo.
In cui i bambini fanno i bambini, giocano, piangono, ridono fanno i capricci, le donne si arrabbiano, cambiano idea, e non per questo vengono per punizione picchiate, abbandonate. In cui una lite è una lite e resta solo una lite dopo la quale ci si parla e si fa l’amore.
In cui gli uomini si vestono di qualsiasi colore vogliono, se vogliono mettono la gonna, sono affettuosi, dolci come il miele e fanno la maglia, e non per questo sono meno virili, o meno uomini degli altri.

Nel mio mondo ci si aspetta, nel mio mondo si resta e si chiede come stai, ascoltando la risposta, senza dire sempre ma ancora ti lamenti ma che hai? Nel mio mondo si piange quanto si vuole e si è liberi di fare il lavoro che si vuole e non bisogna dire che bello, che bravo, che straordinario che sei a prescindere se non lo pensi. Nel mio mondo si fa la spesa insieme col carrello mano nella mano, e si pensa all’amore, alla serenità, e poi all’immagine che hanno le persone.

Nel mio mondo ognuno prende le scelte che ritiene più giuste per sé senza far del male agli altri e nessuno può farlo sentire sbagliato colpevole o peggiore, le prostitute si prostituiscono perché vogliono farlo e sono le persone più rispettate, insieme ai matti i clochard e le piccole fiammiferaie. I ministri amministrano un bel niente perché ognuno ha il cuore e la coscienza di usare quello che gli serve senza strafare, non ha bisogno di rubare, e sa lasciare agli altri quello di cui ha potuto usufruire.
Nel mio mondo si va e si torna dappertutto perché la terra è divisa per nomi per capire dove si va e nessuno ha bisogno di mettere frontiere e farsi la guerra per il petrolio, perché tutti guadagnano in base a una stima tra l’amore che sanno dare e l’intelligenza del loro cuore, il numero di alberi che piantano e gli abbracci che danno.
Le persone non sentono il bisogno di far del male perché il male fa male, lo sanno anche i pulcini. E nessuno si fa del male reciprocamente, perché si prova dolore e il dolore non fa stare bene.

Nel mio mondo ognuno nasce con un colore ma se non gli piace può cambiarlo, non ci sono urla, se si è lontano si usano i fischietti e ognuno canta la sua musica. Nessuno è invidioso della musica dell’altro perché insieme si fanno dei concerti e delle feste pazzesche.

Nel mio mondo non ci si sceglie in base allo status o al conto in banca, ma in base all’odore, al profumo della pelle, alla luminosità degli occhi quando si sorride, alla gioia di innamorarsi senza farsi troppe domande perché aegregare un sentimento è ucciderlo in partenza. Nel mio mondo nessuno salta la fila, tutti vanno in analisi, e per dare vita ai propri sogni non bisogna vendere l’anima all’inferno, né avere amicizie che possano aiutare a realizzarli, perché i desideri che fanno stare bene hanno il diritto di essere uccisi sul nascere perché mancano i soldi perché diventino grandi.
Nel mio mondo non esiste la vergogna, nel mio mondo ci si bacia e ci si ascolta. E non è reato amarsi nei Cafè, nei prati e sotto le luminarie a Natale.

Nel mio mondo si ascolta la musica a tutte le ore, e si può vivere nei campi di grano e nessuno ti dirà che non sei normale.
Nel mio mondo non comanda nessuno, perché nessuno deve essere comandato, nessuno ha la brama di arrivare primo, di prevaricare, di farsi bello davanti alla gente. Ma ci si vuole bene e le persone si stimano anche se non si amano. Ogni persona ha rispetto delle idee non sue anche se non le condivide. E le persone che si mostrano timide, cortesi, piccole e dolci, fragili ed emotive, generose e coccolose non sono trattate da animali rari, pecorelle smarrite bisognose e perdute che devono avere una guida e hanno bisogno di essere salvate. Mentre gli animi egocentrici, sicuri di sé, forti, presuntuosi e spavaldi, sono centrati e sono da ammirare e da seguire.
Quelle fragili sono le più forti, le esuberanti molto meno. Nel mio mondo si sa, è palese, la buccia inganna, e nessuno ha bisogno di salvare nessuno. Gli uomini hanno uno scheletro e le donne si possono disarmare.
Nel mio mondo si sta l’uno accanto all’altro, e nessuno si pone in posizione di controllo o superiorità. Ma si impara, l’un l’altro. Si è tutti bisognosi, spezzati e sfranti. È così normale e meraviglioso, sapere di essere portavoce della condizione umana. E si accetta, ci si coccola, colorando le smagliature di color arcobaleno.
Il mio mondo è innamorato perdutamente della sua luna, e non deve far altro che pensare a fiorire e regalare giri e capriole dolci alla sua amata.

Il mio mondo regala, e ama i vuoti. I fiori ed i colori.

Nel mio mondo non si ha paura dei sentimenti e si dice ogni mattina amore mio, ti amo. Sono qui, e ci resto.
E ci resta davvero.
È un mondo semplice il mio. Dove niente è un problema, perché anche se in difficoltà si pensa al poco e al buono che si ha.
La morte esiste. E nessuno crede di essere immortale. Tutti usano il tempo che hanno nel migliore dei modi.
Per essere felici, non danneggiare nessuno, e non dimostrare niente a nessuno.
Il mio mondo è fatto di sentimenti ed emozioni colorate e di sorrisi salati dalle patatine e dalle lacrime.
Dove ognuno si ascolta, e le persone rispondono a ogni parola che l’altro regala. Perché nel mio mondo se dici una cosa la pensi davvero e se ci tieni la rinnovi, e se la pensi la agisci, e se la ripensi lo dici, e si sa che se uno regala una parte di sé, il suo tempo, il suo corpo le sue parole lo fa per essere accolto, visto, sentito e amato, coinvolto. Nessuno è invidioso, perché ognuno segue la propria strada e ha l’umiltà di lasciarsi ispirare e dire a qualcun altro che è stato più bravo.
Il mio mondo ama la sua luna e ogni giorno le regala la panna, uno scivolo di stelle e una calla, le notti più felici e i giorni più focosi. Come?
Essendo solo quello che è, migliorando ogni giorno, perché lavora su di sé.

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