L’odio e l’invenzione
Non hanno limiti
Filo su odio che scruta e distrugge
Da : Appunti, Lettera anonima qualsiasi, di un umano anonimo qualsiasi
Per salvare se stesse, da cosa non si intende, alcune persone sono capaci di superare ogni barriera umana pensabile, capaci di bruciare ogni forma di dignità altrui, ogni barlume di rispetto, qualsiasi sentimento di buon senso, di riguardo per gli altri, per la verità, per la giustizia e l’umanità di cui si riempiono la bocca. Ma tralasciamo pure tutti questi gran concetti.
Ci son persone capaci di denigrare talmente a fondo gli altri creando un palcoscenico meraviglioso, che non sanno, di denigrare soprattutto loro stesse.
E quando pensi che abbiano raggiunto il limite che è già tremendamente becero, non farti false speranze.
Avranno altro da inventare, da odiare, da vomitare. Mai contente, mai stanche.
Io per voi non ho mai pensato il male né lo desidero tutt’ora, e quanto potrei, quanto avrei potuto. Ora e allora, quando era anche solo impossibile muoversi. E non per bontà o eroismo. Ma perché nella vita ho deciso di fare altro.
Spero che un giorno vi possiate guardare allo specchio, e riconoscervi dietro la maschera che portate, che possiate chiedervi perché e magari perdonarvi, magari un giorno trovare la pace, che tanto volete distruggere agli altri, dentro voi stessi.
Perché la vita è bella sapete, se smetteste di montare in ogni dettaglio una realtà che non esiste né è mai esistita, e fare del male gratuito, giocando ancora con la vita delle persone. Perché la vita è anche gratitudine ed errore, sapete, se smetteste di agire solo mossi dalla forza che vi dà il denaro, i sotterfugi, l’arroganza che sentite di avere.
Vi auguro di poter vincere qualsiasi cosa, capaci come siete, di tutto. Raggiungere qualsiasi obiettivo prefissatovi passando sulle persone come si passa sui cadaveri. E anche se sulla mia pelle, così come state facendo, io ve lo auguro, di vincere, a cuore aperto.
Ho capito che dire la verità, per alcuni è terrificante, e pur di non prendersi alcuna responsabilità, ucciderebbero. Eppure. Sarebbe un mondo migliore, a partire dal vostro. Ma non ci pensate mai a cosa insegnerete ai vostri figli? E tu, da donna, ma da donna come fai? E tu, da uomo, ma ancora ti permetti?
Potrete prendervi tutto, pensare che la vita è così come ve la raccontate, distruggerci ancora come pedine, pensarvi assolti su ogni fronte, toccare il cielo del godimento più volte. Noncuranti della terra bruciata attorno a voi.
Prendetevi pure tutto, a noi lasciateci il coraggio di parlare, la dignità e la leggerezza di avere un cuore buono e pieno di amore. Nonostante tutto. Si forse pieno di cicatrici e tanta ingiustizia, ma buono. E credetemi, è una sensazione impagabile sapere di parlare senza aver paura di sbagliare. Si chiama verità e rispetto per se stessi.
Qualcosa che con l’odio e l’invenzione, coi soldi e col male non si può ottenere.
Io comunque, continuo ad augurarvelo.
Nonostante faccia così schifo l’abominio che predicate.
Perché a perderci, siete voi.
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