Io!

Lea, era rossa
Filo su meditazione

È evidente che, quando il buon dio distribuiva la sicurezza, la logica e la consequenzialità Lea stava sotto la doccia del senso di colpa, dei casini, degli impicci volontari.

Spiego meglio.

Immaginatevi a scuola, chi è stato a tirare uno schiaffo a Bigio? dice che ha i capelli corti e la maglietta rossa!

E voi, vi guardate, e avete i capelli corti e la maglietta rossa. Siete stati sicuramente voi, concludete. Alzate la mano belli tesi e gridate, io! Ma che in quel lasso di tempo foste in bagno, è un dettaglio che sottovalutate da principio.

Oppure immaginate il PM che escalama, chi è stato l’assassino che con un martello giallo e nero, ha ucciso la signora F.? E voi che non riuscireste a far male nemmeno un bruco, che piuttosto cerchereste un compromesso psicoeducativo per spingerlo a considerare l’opzione di movimentarsi altrove, non interpellati, vi sentite in dovere di esporvi a braccio teso e dire, io! È ovvio che son stato io. Ero lì a quell’ora e in auto ho un martello uguale. Non sarà che mi son distratto e l’ho ammazzata io? Può essere, son stanco in sto periodo.
Ora, fa un po’ ridere, tutto ciò. Perché sembra ironico e inverosimile.

Non per Lea.

Lea era rossa, ma se uno, anche se solo uno la vedeva bionda, valutava l’inclinazione dell’asse terrestre, il livello di saturazione dell’aria e la percezione di se stessa, distorta, negli occhi dell’altro, che si dimenticava di tutto, e concordava col giudizio esterno.

Se parcheggiava a un certo orario in uno stallo uscendo in retromarcia, e qualche ora dopo leggeva un post di uno che cercava la tamponatrice stronza che in quel parcheggio a quell’ora era fuggita dopo l’incidente alla sua auto, lei contattava il malcapitato, si creava il suo film da oscar, se ne assumeva colpa responsabilità e danno presumendosi causa, perchè sicuramente stanca e distratta, magari non si era accorta.

 

E solo il giudizio altrui può redimere o scagionare.

Non era stata lei.
Solo la convalida esterna rende vera la realtà.

Mica la sua, che non vale mai niente. Mica pensare che in quel parcheggio c’era stata un’ora prima e la macchina non aveva segni.
E se dall’esterno la validazione non arriva? Che fai? Diventi assassino a vita se qualcuno ne è convinto di te?

Val la pena pensare Lea.
Pensa.

Non sei sempre tu, rilassati.
E se gli altri non validano?

Validati da sola.

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