Ci son donne

Speciali come umane
Filo su forza, e non è solo muscolare

Ci son donne che con tutto quello che hanno passato dovrebbero avercela, secondo molti, con ogni uomo, chiudendo per sempre col genere maschile, col sesso e con l’amore.

 Ci son donne che hanno avuto a che fare con situazioni talmente gravi e indicibili, che avrebbero forse il diritto di scendere per strada e sparare al primo uomo che capita.

Ci son donne violentate, umiliate, lancinate per così tanto tempo, che si sono salvate dalla morte così tante volte che dovrebbero sentirsi vittime a vita, scagliandosi contro i carnefici ogni giorno che a loro è dato da vivere.

Ci son donne che hanno sopportato di tutto, che hanno inghiottito di tutto, che hanno coperto i lividi con un sorriso e tanto fondotinta, donne che se ne sono inventate di ogni, pur di non parlare.

Ci son donne, tante donne, di ogni età, che hanno tenuto in silenzio le redini di condizioni inenarrabili.

Eppure ci son donne che, nonostante tutto, non si sentono vittime. Né si sono mai sentite tali. Che non parlano di carnefici, di folli, di mostri, che non si sentono nè dee, nè vittime eroiche, nè povere, nè fragili, ma solo persone, esseri umani con responsabilità e leggi da rispettare.

Donne che non si mettono il mantello da nazifemministe, nè quello di giustizieri della notte.
Donne che amano gli uomini, che amano il genere maschile e che non ce l’hanno (pare strano eh?) con nessuno, nemmeno con chi loro ha fatto (e spesso continua) a far loro del male. Che non si sentono paladine di un bel niente, se riescono a denunciare. Che se affrontano un doloroso iter processuale non si stanno vendicando in nome della femminile santo sul maschile stronzo.

Ci son donne così, sapete. E sono tante. Ma non si vedono. Fanno la spesa accanto a noi, sorridono, si vestono, si truccano, vanno a lavorare, piangono. Parlano accanto a noi in fila alle poste, raccolgono la cacca del cane, fanno aperitivo e le vedi tutte in tiro, belle da morire, provando a sentirsi belle, ogni tanto. E noi non lo sappiamo che nascondono quei tacchi.

Non esistono principi e principesse, mostri e poverelle da salvare, ma solo umani con grandi difficoltà. Punti ciechi, persone che dovrebbero curarsi. Tutti noi. Nessuno escluso.

Ci son donne che amano ancora, regalano fiori, e cercano di dare dignità alla loro vita. Donne forti e coraggiose. Sì, sopravvissute e pure felici.

Donne che abbiamo accanto, e non immaginate la forza che hanno. E non ce l’hanno con nessuno.

Nella vita fanno altro.

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