Budella arrotolate e carta straccia

Roulette e narcisismo
Filo su orsetto, a testa in giù. Me

Il nome, la stanza, il lettino, l’amore. Ho tutto con me. Te, un lavoro, il peluche nuovo, la voglia, la casa, la macchina, il medico, la spesa, il cuore vestito, l’amore.

È il nostro, desiderio prezioso, grande come un fiore.

Sei tu l’amore.

Basta che sia con te. Ti prego. Lo sai che nonostante tutto, me le mie cazzate, le mie uscite le mie cose, tu sei lei. Te lo dico da sempre. Voglio un figlio da te, solo con te. Ne parliamo ogni giorno, la nostra famiglia giocosa, coccolosa, come sarai, come sarò, impareranno il rispetto, le gite, le corse, no con calma, le scale solo a volte. Sei sacra, ti proteggerò, porti in grembo mio figlio. Ogni tuo desiderio esaudirò, sarò paziente, dolcissimo uomo, tutto per voi, finalmente noi. Ora basta girarci intorno, lo vogliamo non resisto, che ne dici, noi tre, sul divano, qui con masha e orso. Tu bellissima col pancione, solo riposo e amore. Dici davvero? Mi metto un gran fiocco sotto al cuore. L’asilo, la bici al parchetto, il marsupietto. Dici davvero? Certo, lo sai. Mi conosci. Hai ragione, ti illumini a lampione. Pure io, amore. È un po’ che lo cerchiamo, lo facciamo. Che manca più di quel che abbiamo? Sarai la mamma più straordinaria del mondo, voglio una femmina che sia uguale a te. Sarai il papà più dolce del mondo, voglio abbia gli occhi uguali a te. Frutto del nostro amore, gli metto la musica a quel pancione. Ti amo da morire, sei la più dolce del mondo.
Ho ritardato un giorno, un altro, e poi 18. Finalmente. Il piccolo guscio del nostro amore forse è qui, qui dentro, pronto. Il più cuore del mondo.
Giorni lunghi di buio, accumulo, lo stress, la quarantena, il lavoro.
Sei un’incosciente, sei una bambina sei un’egoista, come fai a stare calma, io un figlio ora non lo voglio, non sono pronto. Non con te, per carità. Io ti mollo. Tu non sei capace di crescerlo da sola. Tu non capisci, ma sei cogliona? Ragiona. Io un figlio non lo voglio, guarda che non sei sola. Non puoi tenerlo. Tu non puoi decidere per me.

Aborto.

Come aborto? In che senso aborto?
Anche se non dovessimo amarci più, quel bimbo è il nostro dono. Lo hai fatto con me, non ricordi più? E anche senza te, lo sai che lo terrò. Ciò che dicevi per mesi e mesi e ancora mesi non lo ricordi più? Perché non valgo più?

Non era la quarantena, né il lavoro, nemmeno lo stress, né i litigi dell’ultimo periodo nè quelli dell’ultimo giorno. Ben altro, che ora grazie a te conosco.

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