La magia non esiste
Sei tu, non sono io
Filo su feltro. orli strappati. magia nera
Sei tu, non sono io.
Sei tu che rendi le rose rosa nere, le rose gialle nere, persino le rosse più rosse, nere. Mi rendi una persona brutta, una che non sono mai stato. Mi fai del male, mi fai impazzire, io ero tranquillo, io ero sereno, hai distrutto la mia sanità mentale. Mi fai ammalare. Sei tu non sono io.
Rendi le rose nere, persino le più rosse, nere.
Eppure, sai che c’è, se fosse così sarebbe una magia.
Ma la magia, sai, non esiste, non sei così potente, non sei così speciale egocentrica che sei, di rendere malate le persone. Rpeti con me:
Non posso nè ammalarti né curarti. Non devo salvarti né farti ragionare. Il brutto che esce, se esce, vuol dire che lo avevo già da prima.
Sei tu, non sono io. Sei tu che rendi le rose rosa nere, le rose gialle nere, persino le rosse più rosse, nere. Che porti le persone al fallimento alla morte e alla lesione di se stesse.
E’ quel che ti hanno detto sempre, ma tu non ci devi credere.
Perchè, sai che c’è, se fosse così, sarebbe una magia.
Nessuno porta qualcuno a fare qualcosa. Si dice spesso vero? ti hanno sempre detto così, ma tu non ci devi credere. Fai attenzione. A niente. Nemmeno al suicidio, come lo sai dire bene tu.
Non posso curare i sintomi che tu non sai di avere.
E le rose restano rosse anche se tu dici che sono nere.
E tu, egocentrica che sei, che pensi che tutto da te dipenda, non ci cascare. Metti in dubbio quella colpa, non ti lasciar ingannare.


