Tulipano Rosso

Petalo speciale
Filo su tulipano, il più rosso del mondo

È difficile parlare di tulipano rosso. Bisogna maneggiarlo con cura, è un turbinio di sentimenti, entusiasmo, luce negli occhi. È speciale. Sa prendersi cura di te come pochi riescono a fare. Arriva all’improvviso quando la vita decide di farti un regalo, anzi, non è proprio la vita che decide, ma tu, perché le cose non arrivano mai per caso, soprattutto in periodi in cui l’unica cosa che cadono sono le lacrime e i capelli e il corpo non sa più come chiederti pietà. Sì quella vita lì, che non immagineresti mai, negli occhi  di chi guardi. E se incontri tulipano rosso in quel terreno lì, eh sì, che è un regalo, pura magia.

Quando è felice, tulipano rosso, di quella felicità delicata e profonda, di quella dolce e soddisfacente, si illumina di un sorriso particolare, arriccia le labbra, teneramente. Come i bambini. Lì sai che è felice davvero.

Tutti pensano che il tulipano abbia origini olandesi, ma in realtà non è così.

Il tulipano è originario della Turchia. I bulbi dei tulipani furono importati in Europa dagli Ottomani nel Ventiseiesimo secolo d.C.

Il nome tulipano deriva da “tullband”, in turco “turbante” per via della sua forma.

Si dice che il tulipano rosso sia associato al simbolo dell’amore.

Secondo alcuni racconti il sultano lasciava cadere un tulipano rosso ai piedi della prescelta fra le donne del suo harem.

Ma più di tutte è meravigliosa la leggenda che vi è dietro. Essa racconta di un amore destinato a spezzarsi tra il giovane Shirin e la bellissima Ferhad.

Shirin, partito in cerca di fortuna, lasciò la sua innamorata ad attenderlo. Un giorno di primavera Ferhad però cadde e si ferì gravemente con delle pietre appuntite. Consapevole che sarebbe morta senza poter rivedere il dolce Shiri, Ferhad pianse lacrime pesanti e piene di dolore, le quali si mescolarono al suo sangue. Cadendo sul terreno, le gocce di lacrime e sangue si trasformarono in bellissimi tulipani rossi.

Da allora, ogni primavera i tulipani rossi rinascono per ricordare il triste amore di Shirin e Ferhad.

Nel 1554 l’ambasciatore austriaco portò a Vienna il primo tulipano da Istanbul. Il palazzo del mercante Van Der Beurse, a Bruges (Belgio, da qui da qui Bourse in francese, l’odierna Borsa) sin dai tempi, indicava il luogo delle contrattazioni monetarie e dei titoli azionari fondato proprio per i bulbi di tulipano. A inizi del 600 il bulbo trovò condizioni ottime per la coltivazione in Olanda andando molto di moda in Francia. Le donne lo portavano nella scollatura e come dote, viste le altissime valutazioni che nel frattempo aveva raggiunto.

I pittori fiamminghi lo immortalarono spesso nei loro dipinti, venne creata addirittura una nuova unità di misura, il perit, per valutare i bulbi.

Il nome tulipano deriva da “tullband”, in turco “turbante” per via della sua forma.

Si dice che il tulipano rosso sia associato al simbolo dell’amore.

Secondo alcuni racconti il sultano lasciava cadere un tulipano rosso ai piedi della prescelta fra le donne del suo harem.

Ma più di tutte è meravigliosa la leggenda che vi è dietro. Essa racconta di un amore corrisposto, destinato a spezzarsi tra il giovane Shirin e la bellissima Ferhad.

Shirin, partito in cerca di fortuna, lasciò la sua innamorata ad attenderlo. Un giorno di primavera Ferhad però cadde e si ferì gravemente con delle pietre appuntite.

Consapevole che sarebbe morta senza poter rivedere il dolce Shiri, Ferhad pianse lacrime pesanti e piene di dolore, le quali si mescolarono al suo sangue. Cadendo sul terreno, le gocce di lacrime e sangue si trasformarono in bellissimi tulipani rossi.

Da allora, ogni primavera i tulipani rossi rinascono per ricordare il triste amore di Shirin e Ferhad.

In questo periodo tutti fotografano la meravigliosa cometa passare, il mare stupendo che ci regala l’Italia, aperitivi ricchi di ogni bene. Io fotografo il mio tulipano rosso, che alla fine, se ci pensi, è un po’ la stessa cosa.

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