Che piova
Vi prego
Filo su luci a neon
Che diluvi sulle persone
Benedica il mio dolore
Laceri la rabbia
Svegli gli occhi
L’esasperazione
Gli addii
Si vive così
Aperti in due
Con un coltello infilato nel cuore che taglia grumi di sangue e di pioggia
A volte, un brodo caldo
Altre uno schiaffo per mano
Mi copro di foglie e sentimenti buttati alla bora più fredda
Che diluvi sulle persone
Vi prego
E lavi le loro parole
I gesti mancati
Le attese sospese
Le mosche sui cadaveri
Luce a neon ormai stanca come sfondo a questi anni.
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