Nuvole rosa

Di dolori-catene e di carezze-rosa
Filo su nuvola ferma

Arrivato un certo punto, un cuore saturo di tragedia, non è capace di accoglierne altra e, come spugna pesante, inizia a grondare.

Toglievo le catene alle nuvole perché vivessero un po’

Ho messo l’abito migliore
Per venirti a prendere
Come pioggia che cade sulla terra arida
Ma aveva i buchi e passava la notte bruciando la pelle
Ho preso le forbici per liberare l’amore dalla colpa annodata al sole
Sbattuta dalle botte dalle liste e dai doveri
C’era vento e non avevo il gilet
Non avevo vestiti né coperte coi draghetti verdi
Perché ti facessero sorridere sempre

Avevo solo me
Un grumo di incertezze
Senza carezze
Uno spigolo di lividi e sentenze

Sei arrivato da solo dentro la tempesta diradando la nebbia

Per quanto hai sofferto, per quanto hai implorato di essere visto
Per quanto sei stato sottovalutato ogni volta che hai fatto un passo indietro
Solleva lo sguardo e fai cadere la scorza
Fai grondare fino all’ultimo istante e inizia a vivere lontano dagli stracci consunti del dolore.

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