Conforto su tela

E baci (mancati) per se stessi
Filo su lunedì

C’è bisogno di conforto
E occhi morbidi

C’è bisogno di sentirsi in tempo e adeguati al proprio posto
Amàti quando viene sera

Ridevo, e rubavo terreno alla morte
Coccolavo le parole, e rubavo dolore al cuore
Incrociavo le gambe sul cuscino di seta e inseguivo sogni sfilacciati sulla federa, per compensare la realtà della vita
sistemavo l’acqua sulle tovaglie
E gli occhi sul tuo viso di nostalgia

Cucivo una tela al giorno con filo di limone e more
Diavolini su papassini
Seggiole di giostra
E girandole sorridenti

e la casa stranamente sapeva di zucchine e conforto.

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