Agenda da polso

In pelle di kaki
Filo su fibbia, intarsi di pane e melograno

Originariamente le parole erano magie e, ancor oggi, la parola ha conservato molto del suo antico potere magico.
Con le parole un uomo può rendere felice l’altro o spingerlo alla disperazione, con le parole l’insegnante trasmette il suo sapere agli allievi, con le parole l’oratore trascina con sé l’uditorio e ne determina i giudizi e le decisioni.
Le parole suscitano affetti e sono il mezzo comune con il quale gli uomini si influenzano tra loro.

Sigmund Freud

Ti ho comprato un’agenda, un’agendina da polso, come la chiamo io, di quelle ricamate a mano per questo fine dicembre ancora un poco uggioso
Non sapevo cosa prenderti allora ti ho comprato una cosa che fa sempre comodo, un’agendina in pelle di kaki arancione
Senza un dietro chiuso a chiave
Solo un davanti
Senza parole dentro, perché quelle
Ce le metti tu
Ci metti il tuo tempo i tuoi giorni al contrario
Le tue attese
I piatti sporchi
I rossetti sbavati
Gli occhi stanchi
Il dolore alle mani segnate dal cemento, dalle buste della spesa, dai guanti e dalla candeggina
Ci segni quello che vuoi
È morbida
Toccala
Ha intarsi di pane cotto, melograno
Forse pure un po’ di moccio
Forse una macchia di sugo
Ma è impermeabile, l’ho fatta trattare
In pelle di kaki io proprio quel frutto non lo sopporto
Povero frutto
Che colpa ne ha
Lo so che le agende non ti piacciono e non le useresti mai ma questa ha la fibbia grossa
Un po’ antica
È così grossa per conservare le cose grosse
In realtà è una fibbia con un po’ di agenda attorno
È bella vero?
Però usala, non la conservare che a conservare le cose la vita va veloce e non le importa
Che cose scontate ti dico, che cose piccole e insulse che
Sento
Ma è quello che penso
Per me è importante
Un’agenda di pelle di kaki mantecata da questa nostalgia
Per struggersi in questo freddo ancora un po’

Che poi alla fine è quello che fai ciò che conta
Come la rileghi
Magari la regali
Magari le parli
La lasci un poco stare dai dov’eri di un’agenda
La liberi
Fuori da qui. 

Scrivici!

© Storie di Lana - APS, C.F. 92180030907 
La totalità delle Storie scritte all'interno di questo spazio web sono di proprietà di Anastassia Caterina Angioi, in quanto autrice delle stesse.
È vietata qualsiasi utilizzazione, totale o parziale, dei contenuti inseriti nel presente portale, ivi inclusa la riproduzione, rielaborazione, diffusione o distribuzione dei contenuti stessi, senza previa autorizzazione scritta dell'autrice.