Revolution
Ti dicono un sacco di cose scintillina, ma tu?
Filo su amore in rivoluzione
Ti dicono che ognuno di noi ha una luce, che è unico e irripetibile, che la ruota gira. Ti dicono di aspettare per fare acquisti, vai ai saldi di fine stagione, ti dicono che per amare gli altri devi prima saper amare te stesso, ma non ti dicono che c’è chi sa amare benissimo gli altri ma mai se stesso, ti dicono ognuno di noi ha un paio d’ali e solo chi sogna impara a volare, ma non ti dicono che ci vuole più coraggio a camminare e se le ali non le vedi è inutile che tu le abbia, ti dicono che dovresti viaggiare per aprire i tuoi orizzonti, di leggere perché è il sale della vita, ti dicono di bere molta acqua e mangiare 5 volte al giorno frutta e verdura, ti dicono di fare movimento per una vita sana, e che il sole dà buonumore. Ti dicono che c’è tempo, che hai tutto il tempo, che sei giovane, che da giovani si è felici e da adulti meno, ti dicono che è meglio non mettersi la gonna corta, che non è bene. Ti dicono che se subisci violenza è meglio lasciar perdere, ci perdi in avvocati.
Ti dicono che sei pazza, se dici la verità.
Ti dicono di fare ciò che vuoi, poi se lo fai non va mai bene. Ti dicono che l’olio di palma fa male, che i fast food sono il male, che il modem è gratuito ma poi lo devi pagare per 48 rate, ti dicono che lamentarsi è fare i capricci, che i capricci non si devono fare, ti dicono che nuotare raddrizza la schiena, che lo sport rende felici, che se hai un talento bisogna sfruttarlo, ti dicono che le persone che fanno carriera sono quelle sicure di se stesse che trasmettono solidità e positività, ti dicono che d’estate si riposa e che bisogna andare al mare, ti dicono che è meglio aspettare l’uomo giusto per fare l’amore la prima volta, ti dicono che sei una puttana se lavori col tuo corpo e il sesso è ciò che ti fa pagare le bollette, ti dicono che con ciò che si ama fare spesso non arrivi a fine mese e che bisogna rinunciarci, ti dicono che il disgorgante per i tubi funziona, che il fritto fa male, che i gay sono malati, che le uova alzano il colesterolo, che pretendere è da cafoni, e che stare zitti e lasciar cadere è da saggi. Ti dicono sei la donna della mia vita, facciamo un figlio proviamoci per mesi, ma col test in mano ti dicono di abortire. Ti dicono che i giovani non sono più quelli di una volta, che la leva sarebbe preziosa, che la gomma blu cancella la penna e che non si vive pensando agli altri, ma se vivi per te stesso sei in fondo egoista. Ti dicono beato che sei figlio unico ma non ti dicono che sei beato se hai una famiglia che ti tratta da beato.Ti dicono di studiare quello che vuoi, ma se hai il coraggio di farlo non serve mai a niente, ma sei matto, non ti darà lavoro, non ti accettano sul serio, perché non è come dire che studi medicina, giurisprudenza, legge, ma va invece, vedi lui che bravo. Ti dicono che sei tossico se prendi due oki di fila.
Ti dicono di essere tondo quando invece sei quadrato, ti dicono dicono dicono ancora ti dicono che l’alcol fa male, che masturbarsi è tabù che la rabbia è debolezza, che piangere è infantile, che amarsi in pubblico è volgare mentre fare la guerra non è un male. Ti dicono di essere caffettiera quando sei tisana, e di frizzare come la guizza quando sei una boschetta naturale. Ti dicono di pensare con la tua testa ma se lo fai non va bene, perché non hai chiesto consiglio e a provare sei in realtà pazzo. Ti dicono che non vuoi ascoltare nessuno se ti mostri contrastante. Ti dicono che l’età è un numero, ma è vincolante su tutto. Amore studio lavoro carriera scelte. Ti dicono che le parole dolci sono diabete. Ti dicono che gli uomini quando invecchiano sono come il vino, le donne tra menopausa e gravità bellissime eh, ma chi se le fila, anche solo per parlare. Ti dicono che invecchiare è triste, i compleanni, che palle. Ma alcuni non aspettano altro che quello. Invecchiare. Come Scintillina. Avere il lusso di ridere e le rughe, veder camminare.
Ti dicono che va bene così come sei, ma in vero, non va mai bene niente.
E se nasci ben allenato a compiacere gli altri per non sentirti in difetto, per non dare fastidio e non creare disturbo come Scintillina, strappare le catene è un’impresa che dura una vita. Ognuno ha la sua scommessa.
Ribellarsi, capire che si può desiderare, non acconsentire, schermarsi dalle parole altrui, amare se stessa, fregarsene, non tollerare, fare quel che le va e soprattutto non farlo, essere la donna che vorrei, erano quelle di Scintillina. Almeno le più importanti.
Mancavano meno di 24 ore, era lì, davanti a lei, la prima vera grande concessione al suo carattere, a quel che era sempre stata, l’amore dolce, atto alla distruzione delle catene che la tenevano stretta al collo in un corpo che non doveva mai essere come si sentiva lui, non poteva stare altrove se non lì dove era stato deciso per lui, ma solo come lo volevano gli altri, in un corpo lacerato dalla ruggine, dai traumi, dal dolore. Dal dovere di protrarsi e mostrarsi forte, vincente a suo agio quando non lo era, e dove non lo era mai stato. Ma doveva. In luoghi dove non voleva. E allora scappava. Lasciando vuota, da sola, e spaventata, solo la buccia, piena, intrisa di quello spiccato e testardo Io, tutto preso a organizzare. Mentre in realtà, lui, il corpo, non c’era più. Ma questo lo sapeva solo Scintillina che doveva fare. Quello che era bene fare.
Ora però, il tempo di non esserci era scaduto. Il corpo pretendeva di ritornare alla sua buccia, dove realmente non era mai stato.
Mancavano meno di 24 ore al primo dei grandi appuntamenti della grande ribellione, Scintillina non si rendeva nemmeno conto che ce l’avesse fatta. Che fosse lì che fosse reale, che potesse, qualcosa anche lei, meritare. Di ripieno e di buccia. Insieme. Qualcosa sul quale era a lavoro da anni. Sputando sangue, ribellandosi a un destino già tracciato.
Scintillina aveva preso il sentiero laterale. Deludendo.
Deludendo i suoi mostri, i suoi fantasmi. Le sue telecamere. Le sue voci. I giudizi. I commenti e le opinioni. Le catene delle aspettative e ogni si deve.
Perché deludere è importante. Deludere è una cosa seria. È una rivoluzione. Deludere, è una delle azioni più travisate, denigrate e mal capite. Eppure.
Nuova strada. Sentiero laterale non battuto.
Ignoto, strano, nuovo, dove non poter utilizzare la solita mappa, le solite parole e i soliti meccanismi reiterati. Dove fare amicizia con chi voleva, respirare con la grazia che le apparteneva.
La grazia, ciò che Scintillina di più amava, quel che più regalava.
Non lo sapeva nessuno, e forse così bene nemmeno se stessa, mancavano ormai poche ore, per Scintillina.
Scintillina brilla, ma soprattutto, delude.
Scintillina brilla, e deludi.
Finalmente, e mi raccomando.
Tutti. Quei tutti.
Ti dicono. E allora?
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