Il controllo
Non ti disunire
Filo su amor proprio
Controllavo tutto perché non c’ero più
Avevo lasciato tutta la mia vita nelle mani dell’altro cosicché facesse tutto quello che ero incapace di fare io
Amarmi
Senza tempo senza spazio
Completamente collassato uno sull’altro
Controllavo tutto perché non c’ero più
Avevo lasciato di nuovo la mia pelle il mio cuore le mie tasche i miei sogni nelle mani dell’altro cosicché facesse tutto ciò che voleva
Trattarmi male
Abbandonarmi
Fare il brutto e cattivo tempo, fammi tutto ciò che vuoi
Io non sono niente
Controllavo tutto perché avevo perduto l’amore per me
Quello dei no, del mio tempo strappato alla morte
Perché l’altro facesse ciò che ero incapace di fare io
Essere vista
Amarmi
Perché non ero amabile
Controllavo tutto perché non mi rovinassero il gioco
A modo mio
Come dico io
Non avevo più niente
Ma senza l’amore per sè da cui sgorgava l’amore per l’altro, era impossibile amare
Ascoltare
Pensare
Aspettare
Amor proprio
Proprio io, in piedi sulle mie gambe
Per poter scegliere se fosse o meno, stavolta, senza anticipare, un buon incontro
O forse no?
Stai a guardare come i mobili delle case degli altri
Con un palloncino in mano pronto a volare via
Mentre ti radichi a terra e non permetti a nessuno di farti disunire
A meno che non vuoi
Solo così potevo salvarmi, amandomi
Amor proprio, io
Amore proprio, tu.
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