Bigodino
È un sogno a forma di cane piccolino
Filo su arrotolato verso qualche parte che ancora non si sa dov’è che va
Dice, esprimi un desiderio.
E come si fa?
Si chiede al ristorante, al compleanno, alla prima comunione, o al gatto sulle tegole che prende il sole? si mette dentro una bottiglia, un palloncino o un bicchiere a forma di salmone che sale su, su per i fiumi contro corrente?
Quando si fa?
Al mattino, alla sera, mentre si dorme o quando ti svegli e non sai ancora se piove o c’è vento che porta via i giornali, le sedie, e i cappelli di lana che tengono al caldo le sconfitte più buie?
Esprimi un desiderio, ma dove? In una spremuta, lavando la lattuga, sotto un mandorlo in fiore?
Dove?
Ogni volta che pensavo a un sogno lo pensavo impossibile perché relegato al mondo degli alti, degli altri, da lasciare appeso al naso, appeso come chiavi in casa, ognuna col suo gancetto a stella, grande, enorme come un grosso masso, lontano, irraggiungibile. Si dice così con i sogni, eh che ci vuoi fare, son sogni! non ti fai troppe domande, li deresponsabilizzi uno per uno, e li lasci da soli, impauriti perlopiù laggiù, al freddo e lontano, nel mondo dei sogni.
E se il mio sogno avesse bisogno di me e non lo sa dire?
Mi starà cercando? Avrà freddo? Vorrà la merenda delle 16.30?
O devo aspettare, forse lo devo trovare, devo essere paziente, soffrire, dormire, immaginarlo, silente chiudere gli occhi e far finta di niente?
Essere all’altezza? In grandezza, in lunghezza. Ma perché?
E se non fosse così?
Ma al cospetto di chi?
Perché?
Bigodino ne è la prova
Bigodino è un sogno, a forma di cane piccolino, e più gli cresce il pelo, le zampe, la coda, più si vede di quanto è cresciuto quel sogno, nato al mare, aveva bisogno di mettere le mani, per non morire, a fare
ha la sua stessa forma un sogno di nome Bigodino
È nato molto prima di venire al mondo, ma era piccolino e non era ancora il momento di uscire allo scoperto
Spesso si arrotola con tutto di pelo, e morsica piano per giocare a fare il grande
Morsicava patate crude e saltava sui cuscini alti, si arrampicava come i sogni più tenaci e intraprendenti di orizzonti nuovi
E quando lo guardi puoi misurare con le dita di quanto è cresciuto il tuo sogno piccolino
Ha la forma e l’età di un Bigodino, di razza molto grande, ma di taglia piccolissima.
E ci sta tutto, sapete, dentro questo cagnolino dal naso alla coda un po’ dritta quando gioca, a fontanella quando esplora
Apri le braccia e nemmeno del tutto
Che sogno hai?
Quello è il mio, è un sogno Bigodino
Ha la stessa età del cagnolino e quando ho paura mi fermo e lo riguardo, sta lì e non se ne va, è il tuo, e di nessun altro crescono così bene insieme
Ma solo se lo guardi tutti i giorni e ci parli.
Se ci credi e non lo neghi.
E lo ami.
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