Morgana

Di grano duro e di cuore morbido morbido,
conta i giorni in cui vede il sole
Filo su Morgi, colori in palette e olio nuovo. È felice di alzarsi presto la mattina e odorare tutto, se è felice di alzarsi

Morgana è una tartaruga di grano duro ben cotta ma non bruciata, che aveva un amico alano ma poi si è ammalato di fegato ed è morto.

È una tartaruga di grano duro tutta particolare.
Morgi è un ossimoro con i quadrati e si fa le trecce coi fiocchi di pizzo. Ama ascoltare il rap scuola americano così come le canzoni degli sconosciuti, il suono del mare e del pane scricchiolare, il cantautorato italiano, la musica del bosco, le colonne sonore dei film, la musica che fa ballare in discoteca, i jingle delle pubblicità, i campanelli e le sigle delle serie TV. Che non è chi è e da dove, ma che cosa e come tocca il cuore.
Riconosce le note in giro, non è un orecchio assoluto, solo questione di allenamento.
Ama la musica che la smuove tutta, e la fa ballare tutta dentro, sexy e sensuale. Nella doccia e per strada, con le cuffie, mentre cammina.
Non sopporta i suoni alti, adora i bassi che sbattono dentro lo stomaco, ha paura delle persone che gridano, le voci alte, le persone che giudicano in base alla musica che ascolti, al cibo che mangi a quanto ne mangi ai gusti che hai a quello che indossi alle tartarughe che ami e quelle con cui non vuoi avere rapporti. Se ami stare vicino alle sfoglie o agli sformati di zucchina e patate. Tutto ha un senso per ciascuno e nessuno si dovrebbe permettere mai di esprimere un giudizio a buffo tanto per farsi studiato, figo o superiore. Non tollera chi vuole impartire lezioni di vita e chi si comporta senza rispetto e superficialità, pretendendo poi che si resti dove si stava prima e come prima solo perché ti ci han trovato sempre lì.
Ma chi si stranisce per ciò che fortunatamente cambia, dimentica spesso che succede perché a un certo punto non c’è più interesse. Accade così alle tartarughe di grano duro molto pazienti.
Ognuno ha la propria storia e le proprie ragioni, ed è diritto di ognuno coltivare sentire provare abbracciare fare e non fare cosa permette di stare bene e proteggersi dal dolore.
Morgana ama il cibo da asporto, una cosa nuovissima che ha scoperto con la pandemia, quello da mangiare in compagnia sul letto coi programmi televisivi su cui fare blabla. Fatica a fare qualcosa per sé. Ma si è pure un po’ rotta le scatole, che svuota e riempie di arance tarocco, quelle da spremuta.
Lei ama essere intinta tutta nell’olio nuovo verde, col sale.
E conta i giorni in cui riesce a vedere il sole.
Perché per lei è una conquista.
Questi sono i colori palette del suo guscio da tartaruga di grano duro dal cuore molto morbido. Ama confondere le persone, perché si confondono da sole senza che lei faccia niente. È velocissima. Ma le piace andare piano e non doversi comportare in nessun modo perché si deve.
Le sue Muse sono Monica Vitti, Mia Martini, Anna Valle, e ogni donna uccisa dall’Inquisizone, le famose streghe.
Morgana non è felice quando c’è il sole, è felice quando riesce a vederlo.
E ama i girasoli, i tulipani, le margherite e le peonie grosse grosse ancora chiuse.
Sembrano mozzarelle bianche.

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