Sa, causa Covid
Non è la scusa a ogni male, specie se eravamo già prima, un male
Filo su limite, a tutto ce n’è uno
Se fossi stato al vostro posto, ma al vostro posto non ci so stare
Fabrizio De Andrè
Sa, causa Covid
Ve lo direi tutti i giorni dall’alto del mio veleggiare, mentre vi guardo dal mio mondo fresco ed oscurato e voi soffrite accalcati perché il bus l’avete perso, due minuti di ritardo e chiedete aiuto mi sono perso ho bisogno di un passaggio ho sete ho caldo.
Sa, causa covid ve lo direi mentre siete confusi e abbattuti, e perdete la pazienza vomitando la vostra frustrazione sopra il viso stanco chi sta peggio di voi, pretendendo vi capisca e purtroppo per noi vi capisce pure.
Sa, causa covid ve lo sbatterei quando siete soli, affranti, pelle e ossa, di contorno a un bel panino gustato sulla vostra faccia mentre me la rido col sorriso grande di soddisfazione grande che vi racconto che mal di pancia ho avuto a casa dai piatti più buoni e le risa più squillanti.
Sa, causa covid vi scriverei un messaggio sono impegnato a brindare quando chiamate in lacrime mentre state perdendo una persona cara, ma che mi frega a me, mica mi importa, siete forti avete altro.
Sa, causa covid ve lo direi mentre diluvia tra i tre e i due gradi e camminate ore ed ore disperati, e siete affamati che la fame non la sentite più o forse, non l’avete sentita mai, io da dietro un vetro gioco al caldo, con le patatine calde, ai videogiochi deliranti.
Sa, causa covid, lo direi a tutti voi che siete i principi dell’etica della morale della legge e il benpensare, certo per te va bene, tanto mica ci sto io, son banalità, che se pensate solo un attimo a vostro figlio in queste condizioni non permettereste qualcosa di simile mai, che ne abbia neanche l’odore.
Sa, causa covid ve lo direi uno ad uno col naso davanti ai vostri occhi e vi strapperei alla vostra vita ogni volta che ve ne costruite una ve la distruggerei e vi direi, dai che sei giovane, ma di che ti lamenti ancora.
Mannaggia causa covid, vi direi, la soluzione, mentre urlate che volete un letto rispetto e io sul mio cavallo bianco col cappotto, al caldo, trotto sopra i vostri corpi, tanto, è causa covid.
Sapete, causa covid non ha più qualcuno che si beve le sue stronzate, lo direi a te, che non la dici la verità perché non sei mica coglione, dicevi così sempre ve’?
Sa, causa covid lo direi a vostra madre da sola, e lei sta male. Ma che le posso fare, ho avuto il vomitino al cenone di natale, lei sta per morire? Vabbè si supera dai, ma quanto mi dispiace.
Sa, causa covid meglio morire al freddo di infezione, senza coperte in una stazione, abbracciando il proprio amore, uno spinone, con una valigia pesante i geloni il corpo in fiamme e una pistola
e un jeans troppo largo sulle ossa
che potreste usare, vi metterei tutti davanti e senza rimorso, sa causa covid devo darvi tutto ciò che avete riso alle spalle sputato sulle labbra e cuori non vostri avete impiccato alla cravatta, quel che ora meritate, ve lo darei uno a uno in fronte e sulle spalle
Annegate nel vostro sangue
Una pistola carica, sulle ginocchia, tutti in fila davanti ai vostri cari
Una pistola la ho, la abbiamo, ma non serve scarrellare mettere paura denigrare perché non ce la facciamo a fare quello che vediamo fare, perché quando arriva il momento di sparare perché lo posso fare, la lasciamo lì a marcire a farsi spaccare dall’esercito delle vostre stesse larve dall’edera a e dall’amore del vedervi senza nessuno che vi tratta d’odio di ignoranza e menefreghismo come fate voi, perché bastate già voi, mentre passate una mano sugli occhi a chi ancora crede nelle fiabe no
No che non mi serve non ci serve sparare
Non ci serve la nostra stanchezza mostrare
Ma se capita a voi, una briciola rubata dal ricco paniere imbracciate il fucile contro chi vi chiede un solo bacio
Ma a voi un bacio non serve
Sa, causa covid, in realtà, coi modi che non vedete con la sensibilità che non avete e le cazzate spacciate per lezioni di vita che vi permettete,
lo dite, senza farvi problemi, da sempre
Sparando a mano armata
Oh perbacco la storia si è invertita?
E ora che bel gioco?
Ma chi spara?
Fortuna sia sempre dalla vostra
Non saremo noi, non sarò di certo io a restituire il male che fate. A noi, di come non vivete, prima e dopo il covid, non serve.
La vita e la morte
La cura e la tenerezza
La sensibilità di avere cuore e vista umana, per molti ha tutt’altra faccia, sì forse sporca e consumata, ma lungi dalla vostra, così bella, perbenista e ben fatta, sapete che vi dico, non è mica causa covid, se è così egoista disumana e falsa
Lo sporco si lava meno invece la miseria umana
Che Dio o chi per lui, vi benedica ancora.
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