Lady B
Quel che un giudizio non dice, ma l’amore sì
Filo su quello che sei davvero, grazie D
Si poggiò di spalle alla finestra e disse sorridendo cingendo di le mani al petto ..
Ma con quelle gambine tu..ma con quelle gambine, ma tu sei mai stata burrosa?
Lo guardò con cucchiaino ancora in bocca, sorrise grande e si sentì deliziata.. Che bell’immagine, che bel termine burrosa, la sua mente si fece bianca e morbida e serena si sentì coccolata e abbracciata e con un po’ di imbarazzo e delusione sorrise tra i capelli sul viso accennando un sorriso divertito, scrollando la testa con un no.
Fu allora che intervenne con voce dolce, accanto a lei, quel sorriso amorevole biondo, che aveva ascoltato tutto sin dall’inizio, che senza pensare esclamò, come fosse la cosa più ovvia del mondo, guardandolo negli occhi dolcemente: lei è burrosa dentro. Si girò verso di lei e lei, commossa, annuì.
Burrosa dentro.
Con una sola espressione aveva messo in ordine tutte le aspettative, le paure, le tenebre e la violenza di quel momento di vita cemento ma con burro dentro, aveva capito. Aveva capito che era una burrata fresca anche se il mondo non lo vedeva subito. O mai. O forse solo lei. O forse mai lei. Ma non importava.
E non potevo che essere felice io, di vederla così. Che avessero dato un nome, quel nome, che fosse nato, quel giorno un come, nome, che la sua natura burrosa si era fatta spirito e carne (poca, molto poca ancora) e in sé la sua anima. La sua natura burrosa, burrosa burrata.
Una Burrata. Sei burrosa.
Ed è lì che capii tutto. Ed è lì che capimmo tutti.
Grazie.
Non passò più un giorno che non si sentì burrata fondente. E quella spontaneità l’aveva inteso. Si sentiva lei.
Si sentiva a casa. Non più estranea.
Fu così che se ne andò per sempre, e continuò il suo viaggio.
Ma sicura di aver lasciato una parte di sé imprescindibile.
Protetta, come dentro la verde foglia su cui ogni burrata poggia. E il burro sciolto più buono e più caldo del mondo, quello che aveva nel cuore.
Lady B.
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