Non sei Dio, ti devi rilassare

Ti meriti una vita lontana dai no-vax della vita dei sentimenti della purezza del rispetto e dell’amore. Le donne, come gli uomini, sono state create per parlare non per acconsentire a una vita di qualcuno che se la vuole sfasciare.
Filo su libero arbitrio, una spilla centenaria.

Il vuoto, quello che si può riempire di qualcosa di buono, non di tossicità per i quali gli altri sono i principi santi e sempre tu il demonio

Non sei Dio, ti devi rilassare. Se Dio esiste, e non lo fa, perché dovresti farlo tu? Ma chi sei, esattamente, per essere per qualcuno che ti pensi così differente?

Non insegni tu ad amare a chi non ama, ti devi rilassare
Lascia che gli altri solo perché parli, ti puniscano, puoi sottrarti
Lascia definire agli altri la solitudine l’amore la vita il rispetto per le persone
Lascia che salvino il mondo, ma non vedano chi dicono di amare che muore, i fiori, al capezzale
Lascia chi non sa chiedere scusa, lascia che ciò che per gli altri è normale per te non lo sia e ringrazia quel Dio che per te non lo sia
Lascia che gli altri pensino di te quello che vogliono
Lascia che vivano la loro vita di vuoto di attaccamento occasionale, non li puoi cambiare, non gliela cambierai tu quella vita di pedine e sesso e brivido giullare, di pretesa e pretenziosa mano sulla bocca per non parlare, non farai la differenza nella loro serie nella loro solitudine nella loro negazione
Nella loro vita buttata a lamentarsi
Non sei Dio, ti devi rilassare
Non far cambiare idea ai no vax non fare i discorsi ai nazisti, non chiedere al mare di raddolcirsi
Lascia che si incazzino

Lascia che si sbattano da soli se a loro sembra strano comunicare e non ignorarsi

Lascia che sia agli altri la gola soffocata per essere brava bambina
Lascia che sia a loro la non vita chi pretende leggerezza e in cambio abbandona e pretende alcuna parola di conseguenza
Lascia che sia la pioggia, lascia che cada, osservarla svuotare le fogne, guarda la tempesta e prendine atto prendi quello che è nel presente, guardalo, spaventati e vai via

Ringrazia che ancora parli e non fai il soprammobile come hanno voluto, come ti hanno insegnato da sempre a fare
Lascia che sia che gli altri si sfascino
Lascia i cloni alla scienza
Lascia le persone aride e ammalate e ignare
Che buttino i loro anni la loro vita, ma tu puoi sottrarti
Se glielo fai notare ti raderanno al suolo. Perché è giusto che così sia, che vivano nella loro cecità
Ma tu puoi sottrarti
Non sei Dio, ti devi rilassare
Lascia che sia,
Ti prego lascia che sia
Non puoi far chiarezza nei cuori perduti non puoi
Raccogliere il gambo di tutti i narcisi, non puoi far cambiare prospettiva delle cose, lascia che vivano con mamma con nonna con zia col cane col nulla col male lascia il loro morbo lascia la loro vita
Nello sguazzo, nel fango, al profumo dell’ego riferito
Metti quella spilla combattente e lascia quella vita di buio e recriminazioni a chi l’amore pensa che sia un’ansia uno smacco una presa di posizione un dolore
Non sei Dio, ti devi rilassare. E continua così, non ti devi abituare.
Ti meriti un amore una vita lontana dai no vax. Cambia strada, ed interlocutore.

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