Repetita iuvant

Il Mercoledì dei luoghi comuni, forse a metà settimana mi irrito di più
Filo su repetita iuvant. speriamo iuvant

*Viaggiare non apre la mente. E non rende migliori. Se hai la mente chiusa la avrai pure dall’altra parte del mondo. Anche nel permafrost. Solo con qualche chilometro in più.
*Chi proviene da una famiglia violenta non vede dappertutto violenza. Anzi, vede il mondo intorno sempre buono, non considerando altro. E sceglie di nuovo, violenza. Perché non vede e altro sovrasta. Non conosce diverso modo di scegliere se non tentare di sistemare continuamente le cose, come non è riuscito nella sua vita, come ha dovuto fare per sopravvivere. E non riconosce, spesso, che quella è ancora, di nuovo, violenza.
*Se giochi a UNO e hai diversi +4 non devi buttarli in serie. Falso! Goditi la vita. Butta tutto.
*Chi ha avuto un passato o ha un presente difficile, non è una persona triste. Se in quel momento lo è non è detto che c’entri qualcosa il passato.
*Chi va al cinema all’aperto e alle rassegne culturali in città non è per forza un radical chic.
*I mostri e le streghe non esistono, il mondo non è diviso in buoni o cattivi ma esiste la cattiveria le persone cattive. E bisogna imparare a riconoscerle. E bisogna imparare a leggere meglio fiabe e favole. La risposta è tutta lì.
*Chi cambia umore e comportamenti repentinamente, non è bipolare. Approfondire sul manuale!
*Chi è ucraino, rumeno, russo, non è badante, puttaniere, ricco sfondato o disperato.
*”Maltrattare” il narcisismo di un uomo, non è maltrattare un uomo. Ma l’uomo non lo sa, perché ci si identifica.
*Le persone non sono sante e non hanno solo pensieri puri. Ma si esige che si portino rispetto reciproco.
*Lavorare con i social network non è da stupidi né da meschini né da ignoranti. Siamo nel tremila.
*Al tempo stesso avere un social network su cui lavorare o su cui annoiarsi non arroga il diritto di vomitare la propria frustrazione sulla vita degli altri.
*L’odio, l’insulto, l’ignoranza non è libertà di pensiero.
Il body positive non c’entra col non prendersi cura di se stessi.
*La perfezione non esiste.
*Non avere una laurea non denota ignoranza. Studiare imparare e informarsi è una attività che si svolge a prescindere da una pergamena.
*Essere gentili e premurosi non vuol dire provarci o fare la puttana. Confermo.
*Le persone che ai vostri occhi sono silenziose non sono mute, stanno semplicemente scegliendo se parlare ed eventualmente se parlarti.
*I cani che abbaiano non stanno dando fastidio a buffo come fanno gli umani, stanno parlando la loro lingua, cercando di comunicare, magari, un disagio. 
*Essere zingaro non fa di te un criminale.
*Essere sardo non è avere il covid.
*Essere sardo non è vivere al Billionaire o in costa.

*Essere sardo è mantenere le distanze a prescindere, da molto prima del covid. Confermo.

*Avere una concentrazione di melanina, non fa di te umano di spicco o di scarto, mi sento pure idiota a scriverlo.
*Il segreto della vita è nella salsa. Confermo.
*Avere una dis-abilità non è un dono divino né uno stigma. È una caratteristica. Non fa di te una persona migliore né peggiore. Non fa di te assolutamente niente. Racconti una storia, bella brutta tragica o dolorosa, come solo tu sai fare. Col carattere che hai. Divinità e stigma vengono creati dai giudizi da chi ascolta.
*La violenza non nasce solo dal degrado e tra classi disagiate della società. Anzi.
*Essere gioiosi felici e positivi non vuol dire avere una vita facile o semplice o felice. Significa fare di tutto per averne una. Significa che un momento prima si è pianto. E tu non lo sai.
*Gli uomini non sono tutti stronzi, casi umani, violenti.
*Immigrato badante prostituta extracomunitario non sono utilizzabili come un insulto. Si chiamano Mario, Maria, Diego, Giulia e fanno i mestieri che fanno, si spostano se si devono spostare, hanno la nazionalità che hanno. E tu non sei nessuno, se giudichi scelte non tue.
*Esprimere una opinione non significa porsi in superiorità,  paternalizzare, giudicare, mancare di rispetto. Probabilmente nemmeno te ne accorgi. Fare attenzione è sempre accurato, soprattutto vagliando se l’opinione è inerente al contesto è delicata ed è stata richiesta.
*Avere fame e sete e svegliarsi ogni mattina con col gorgoglìo della macchina del caffè, non è avere fame e sete e svegliarsi con le bombe sul davanzale. E a prescindere dalle bombe, tu, da umano, hai il  diritto di ricercare ogni volta che vuoi una vita migliore. E tu che ora stai bevendo il caffè e giudichi, non sei nessuno, per impedirglielo. La terra non è tua. Confermo.
*Vedere una persona per la prima volta non autorizza la richiesta di indagine sul privato pour parler, da che lavoro fai, cosa fa tuo padre, studi o a quando i figli. Mettere in conto che una persona può non lavorare non avere genitori non studiare non essere come voi avete in mente nella vostra concezione di normale, può non essere gentile, né affabile. Le persone parleranno di sé se si sentiranno al sicuro e a loro agio.
*I pazzi non esistono.
*Essere giovani di età non significa essere felici o esserlo stati per forza.
*Ognuno è garante della propria vita. Gli altri non hanno il diritto di decidere per te.
*Se non ti piacciono le mele farinose non mangiarle. Ma lascia la libertà di mangiarle agli altri. Non è difficile.
*Avere un pene o una vagina, quel pene, quella vagina, riguarda il corpo a cui appartengono. Non gli altri.
*È necessario pensare prima di parlare. Confermo.
*Perseguire un percorso di analisi ti rende una persona migliore. Confermo.
*”Gli immigrati” non è una etichetta, gli immigrati, che migrano, sono persone.
*Essere adulti non significa avere avuto una infanzia o una adolescenza per per forza facile o felice. C’è chi nasce adulto e ringiovanisce piano piano.
*Le scelte che si fanno nella vita a volte sono obbligate, a volte non sono desiderate, a volte non sono volute. Tenerlo in considerazione quando si incontra qualcuno, aiuta.
*Urlare non implica essere ascoltati di più. Contano i contenuti non i decibel.
*L’arte non dà da vivere? È inutile e non ci si mangia? Forse. Ma rende vivi e fa sentire vivi. Che a volte è molto meglio. Per chi è vivo e cura la propria anima, trovare e avere da vivere non sarà così difficile quanto uno che non conosce né arte né vita né se stesso.

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