Я
È cirillico, si legge ià
Filo su ià, che vuol dire io
Vorrei una bacchetta magica. Attaccarmi la carne sul corpo. Guarire in fretta.
Come faccio a guarire? Come faccio a iniziare a fare amicizia col cibo? Come faccio? Cosa compro? Come faccio a uscire?
Innanzitutto pensando di non averla bacchetta magica, che è un po’ come negare, quel che ha. Così è dargli molta più importanza, e non sconfiggerlo.
Quindi iniziamo dal non negare cosa ha.
Non voglio che qualcosa si metta in mezzo al mio sogno. Ci ho lavorato tutta la vita. Tutta. E ancora c’è tanta strada da fare. Ma voglio esserci, voglio essere là con le mie gambe. Anche solo per uscire due secondi dopo, ma io voglio esserci.
Ci tengo, ci tengo troppo. È lo specchio di tanto lavoro, tanto duro lavoro.
Se stavolta qualcuno o qualcosa si mette in mezzo, impazzisco.
Ha usato la parola paura. Mi ha profondamente colpito. Lei ha paura.
Si perché ogni volta che ho creduto fortemente in qualcosa, che ho progettato una cosa, un sogno lì pronto da prendere rassettato per anni, l’esterno, la tragedia, le persone di cui occuparsi, le loro drammaturgie, la vita, si sono messi tutti di mezzo e lo hanno distrutto, quel sogno.
E a me, io, ci ho potuto pensare? mai. Che dovevo fiondarmi a risolvere le tragedie. La vita. Gli altri.
No. Non stavolta. Nel modo più assoluto.
Allora se lei sente tanto forte che non vuole niente in mezzo, affrontiamo il momento.
Come faccio a guarire? Non ci riesco. Non posso chiedere al virus di non presentarsi più forte o all’infezione di non peggiorare.
Vero, ma possiamo combatterlo prendendoci cura di lei e del suo corpo. Questo è un modo per provare a non mettere in mezzo..
Ma come si fa? Ora così? Dopo tutto questo?
Se fosse una persona esterna lei saprebbe benissimo come fare. Vero?
Vero.
Allora faccia come fosse una persona esterna a lei.
Che saprebbe esattamente cosa comprare come fare come accudire come guarire. Come amare. Con le persone esterne, lei lo sa fare fin troppo bene. Provi, piano piano. Fosse anche solo una tregua col mostro per un po’, noi lo sappiamo.
Ma provi, faccia come fosse una persona di cui lei sa tanto bene prendersi cura, perché lei lo sa perfettamente, come fare. Lei, metta lei davanti.
Io, già. Точно, Я.
Io, già.
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