Alga Elga
Bella che sei
Filo su coraggio di vivere
Abita al 15 piano di un bellissimo grattacielo a Milano, in un acquario grande come il mondo intero, Alga Elga.
Sta imparando a rispettare se stessa, a fare i conti con quel che sente, e soprattutto a dare voce a ciò che desidera.
Cerca di rispettare i suoi rifiuti, ad accettare il fatto che ha i tentacoli che vanno verso l’alto e si fissano bene in basso, non come quelli del calamaro che vanno di lato e possono fare anche le capriole (lei si sente tentacolata come un polpo) e che non si può muovere in libertà come i pesci.
Però si sente libera, dicono i pesci. Sta capendo, dopo aver cambiato ben tre acquari che lei è un’alga importante, è indispensabile, indispensabile per quel microcosmo acquatico d’alta quota.
Elga abita in un loft con le vetrate. Vede tutto dall’alto. Ama tanto i tramonti e le luci di Milano di notte. Lei voleva essere bella come un corallo rosso di quelli fissati in basso anche loro, e non verde scapigliata e magrolina. Li vedeva sui documentari nel 50 pollici, belli nitidi i bellissimi coralli.
Da quand’è nata l’hanno allevata come un vero prodigio, era brava in tutto, ma non glielo dicevano mai. Anzi, quel che faceva non bastava, mai. Mai un abbraccio di conforto dai pesci grandi, mai un bacio nemmeno dal polpo supervisore. Non erano mai contenti di lei, o se lo erano nessuno glielo diceva.
Sapeva scoppiare le bolle a occhi chiusi, aveva almeno 4 tonalità di verde rispetto alle altre alghe monocromatiche e aveva la sensibilità di capire quando cambiare angolazione rispetto alla luce solare per mimetizzarsi meglio. Conosceva 4 lingue. Sapeva acoltare e abbracciare di verde ogni piccolo pesciolino che si nascondeva tra le sue braccia. Le dicevano che lei era per molti una tana sicura.
Ma a lei tutto ciò non bastava più.
Alga Elga voleva sentirsi una tana sicura per se stessa per una volta, avere e riuscire a conquistarsi il suo posto nel mondo. E smettere di fare cose solo per i pesci. Voleva sentirsi bella come non era mai stata. Profumare di mare.
Un giorno, prese la valigia e se ne andò.
Aveva bisogno di sradicarsi dal suo passato, dai suoi fantasmi, e riscoprirsi.
Alcuni dicono di averla vista nelle zone di Santa Teresa. Era serena.
E voglio dire, se ci è riuscita un’alga a sradicarsi, puoi riuscirci pure tu. Inizia. Puoi.
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