Leggi tra le righe
Sborda più che puoi
Filo su quel che non comprendi
Quello che percepiamo in-forma, in-linea ci appaga e ci dona sicurezza. Cerchiamo linea, simmetria, senso, appartenenza ed equilibrio.
Basta un raggio che strappa la quiete, un sole che cerca il suo spazio e scompagina la riga, che attrae, de-forma, spaventa, irrita, attira.
Cambia prospettiva, la simmetria, il senso, l’appartenenza e l’equilibrio. L’occhio, l’anima, la riga.
Puoi chiuderlo con due dita, far finta che non sia mai stato, puoi tapparlo e raccontarti ancora della forma e della riga..
E le righe spaventate si strinsero l’un l’altra, derisero la luce perché non la comprendevano. Tapparono il sole, convinte della loro forma e rassicurate dalla loro scala di valori. A qualunque costo.
Anche di essere crudeli, negando, fino a morirci, di quelle crudeltà.
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