"Imparavo a dare un posto all’orrore del mondo.
Ma dove mettere, quello del mio?
Ai miei figli, all’amore nella casa che avranno. Spazio di parola. Spazio e parola."
La parola che cura mi ha salvato la vita. Sei importante, ma non solo nel tuo tempo.
Devo alla parola che cura, la mia vita. Quella vera, per stare qui.
La parola in una casa che solleva dal dolore del mondo e lo interseca nelle voci di chi la abita.
Sollievo e discrepanza, presenza e fragile mancanza.
Imparavo a dare un posto all’orrore del mondo.
Ma dove mettere, quello del mio?



