Non ci siamo

Trattare gli altri come pezze dei tuoi sbagli
Filo su filo spesso e duro, dentro un ago scivoloso: avere a che fare col mondo, esaurimento, poche endorfine e cortisolo

Non ci siamo
ipervigilante ipersensibile ipersilente

Allerta continua
tenere insieme temere interpretare ipercolpevole di desiderare
voler parlare
Essere
Dissentire
Amare
Meglio morire
Sapevo fare stelle filanti di silenzi violenti e pugni sulla ghisa vetri rotti e ambulanze mai chiamate
Persone tante
Buffone e stolte
Niente di più di un cosa dici, inventi, curati, sei pazza nel pensiero uscirà da quelle bocche, fangose di colpe lanciate su di noi
Con loro molti altri, a centinaia
Manichini burattinai ambulanti
Perché si patteggia sempre per l’ipocrisia e la falsità
Per la faccia
Perché? Spiegatelo al mio cuore, che non sa
Come si compra al mercato
A ribasso
Prostituita
la dignità
Non ci siamo se vivere è una gogna
Sincerità vergogna
Cause perse per aberrante diniego

Perché la verità verrà a cercarti e finirà per trovarti.
Puoi scappare, bluffare, mentire, manipolare la realtà, le persone, i fatti la vita tutta, tutta intera e venderla così. E trovare centinaia di persone disposte a nasconderla, con te.
Ma la verità è una strada chiara, e dritta. Lunga lunga. Come quella che va a Sansepolcro. Puoi vederla tutta.
E verrà a cercarti, rotolando, e finirà per trovarti.

Non ci siamo ti fai furbo, tanto non mi vedono, ma che vuoi che sia
E invece sia
Non ci siamo voglio un diritto, il tuo, che non rispetto e denigro se non è mio
Non ci siamo con gli appuntamenti col dovere senza mai voltarti, respirare senza godere
Non ci siamo che lasci il tuo male ai miei giorni, conti da pagare ai miei anni migliori
Ai miei occhi stanchi ancora buoni
A decifrarti
Aspettarti
Subire
Non farti arrabbiare mai
Non ci siamo se ti chiedo non farmi del male lì dove sanguino ancora e lo fai
Non ci siamo non toccare, e tocchi comunque
E fai come ti pare
Non ci siamo le palestre gremite di fusti, sedute di analisi vuote
Non ci siamo non sei mai sereno, se non lavori da dentro quel guscio che porti, da che te lo sfoggi?
Non ci siamo parli ancora di vita travisata per salvarti dal giudizio che hai delle persone
E non ti vedi
E non ti guardi
E tratti gli altri come pezze dei tuoi sbagli
Non ci siamo che hai finito gli ingredienti e non lo dici chiedo il brie sul pane e ci metti il gorgonzola
Per forza lo devo inghiottire
Chi vuoi prendere in giro?
Non lo poteva mangiare
Lo mangiò comunque
Rimase senza cenare
Fare le cose per guadagnare senza pensare
Che dall’altro ci sto io
E se parlo non ascolti
E se ascolti non comprendi
A scapito mio
A rispetto degli altri mai imparato
Non ci siamo buona faccia all’incoerenza
l’arroganza di fregartene di me
Che sono te
Ma non lo vedi
Che cammini sulle scarpe cucite da qualcuno?
Nei miei panni se potessi farti un giro, una maglietta giallo pulcino
Non ci siamo
Perché siamo andati via
Hai vinto tu
Vittima dal tuo raggiro
Perché la verità verrà a cercarti e finirà per trovarti.
Busserà e non troverà nessuno.
Come accade ogni giorno a chi paga con la vita i conti di qualcuno
pericolosi
vaganti impuniti attori.

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