Gelateria

Quella con gli orari e le vaschette
Filo su aperto, è un doppio filo solido e a braccia aperte aperto

Guardò Ilaria scendere verso la spiaggia.

Si fermò e le disse all’improvviso: ma tu, tu ti sei mai innamorata una volta nella vita? Con gli uomini con cui sei stata, eri innamorata?
Ci pensò un po’.
Non ho capito la domanda, fece lei.
Poi un raggio di sole le velò gli occhi.
No, non mi sono mai innamorata di nessuno. Ho aspettato che loro si innamorassero di me e io, poi, mi sono innamorata di loro, di quel desiderio. Sono molto brava a convincermi, sai.
Anche di trovare acqua dolce nel mare.
Infatti ho aperto una gelateria.
Quella è già dolce di suo. E la amo molto. Ma l’ho fatto per prima.
Penserai che ci saranno tanti gusti di ogni colore forma consistenza nella mia gelateria, penserai che lavoro tanto per fare un sacco di soldi, penserai che durante la giornata sul mio bancone ci saranno così tanti gelati da non riuscire a tenere il conto e invece no. Chi non vorrebbe una gelateria dai gelati illimitati, dai colori sgargianti, dalle mille miscele e fantasie, dalle mille e un sapore, e invece no. Chi non vorrebbe un cartello arancione con su scritto accorrete! per catturare il cliente, gelateria nuova! nuova apertura! accorrete accorrete gente! nuovi gusti nuovi sapori nuovi gelati mai visti l’imbarazzo della scelta è arrivato finalmente anche da noi, invece no.
Eppure, per appagare tutti, penserai, avrà sicuramente una gelateria con un milione di gusti, e invece no.
Ho aperto una gelateria piccolina, perché fosse dolce già di suo e nel conocialda i gusti si adagiassero comodi. Sono di stagione loro, scelti con cura ogni giorno, con ingredienti di qualità per le papille e il cuore. Ogni vaschetta è un limite di scelta, pulizia, accoglienza.
Nella mia gelateria ci sono i miei gusti, quelli che ho desiderato tanto, che ho aspettato tanto, e che ora finalmente nella loro semplicità posso permettermi. Ho tolto il superfluo e il complicato, e tutto ciò che non serviva. Penserai che non sono buona a fare i gelati e forse hai ragione, il marketing non è mai stato il mio forte, perché ne vendo veramente pochi, però quelle persone che vengono poi ritornano sempre, più e più volte, e per me è come venderne milioni, come i gusti che non ho. E i gelati che probabilmente mai avrò.
Io? Io in verità non penso niente, le rispose. Se non che tutto ciò che passa tra le tue mani diventa gemma preziosa per gli arabi. Ricchezza snodata d’amore, e il tuo sorriso, cremoso sfondo, ne è il colore. C’è un posticino sulla mensola per me?
È aperto.
Ricomincia per noi una nuova giornata. Di scelte, limiti e di felicità in vaschetta, la mia promessa.

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