Purè
Polpetta si è scocciata
Filo su purè
Polpetta si è scocciata.
E ama il purè mixato. Freddo. Col cucchiaio. Come il gelato.
Mi sono scocciata, le sfuggì. Intanto che sceglieva le patate migliori, china nel buio del mondo buio, dove dormono le patate.
Mi ha stupito molto, Polpetta. Non lo ha mai detto.
Questa tonda, l’altra, pure una un po’ più grande. Va bene questa?
Lei ha sempre detto che è stanca, ma mai scocciata. Mai. Questa espressione particolare. Molto carina. Molto importante. Le lavo? Vanno bene? O troppe?
Stancata è molto diverso da scocciata.
Si lo è. In effetti, davvero. Pelo io o peli tu?
Mi sono scocciata di tutto. Tutto.
Mi sono scocciata di vivere per loro, di salvare le loro vite. Ma la mia vita? Alla mia ci hanno mai pensato? Dai pelo io, tu prepara la pentola.
No, e non se ne sono nemmeno mai accorti, mai, nemmeno ora.
Ma perché tutta questa cecità?
Richiesta implicita e mai esplicita, così pericolosa, che lei ha sempre accolto. E non avrebbe dovuto, non dovrebbe. Non dovrebbe più. Dai ne metto una in più.
Mi sono scocciata infatti. Quanto le facciamo cuocere?
Ha imparato che non si salvano senza di lei, e purtroppo, per esperienza, nemmeno con lei.
Eppure, come si fa a fare i conti col fatto che se decidono di morire non puoi fare niente?
Facciamo a occhio, tagliale e mettile qui. Attenta a non tagliarti.
Che hai fatto il possibile e l’impossibile. Così tante volte, così, ogni volta fino ad arrivare allo stremo.
Polpetta, lei ha fatto sempre gesti così grandi e importanti. Fino a quest’ultimo.
E poi niente, non vogliono salvarsi. Ci vuole stomaco, bisogna accettarlo.
Si piange si soffre si sta male. Bisogna accettare che uno della sua vita possa e debba fare quel che vuole. Le bucce le metto qui? Oggi passano per l’umido vero?
E tu come fai?
Non puoi fare niente. Ti devi disarmare. E rispettare l’altro. È questa una delle parti più ostiche e critiche di aver a che fare con l’altro.
Ahia mi son tagliata. La solita sovrappensiero. Butta e tappa.
Poi si sa com’è il mondo.. Il popolo parla.. Dice.. Accusa.
Come le vedi? Dai ancora un po’.
Eh ma il mondo parla, dice, diceva anche che il Sole girava attorno alla Terra.. Non ce ne possiamo occupare.
Alcuni lo dicono pure ora.
Appunto.
Dai togliamole, pesta. Pesta forte.
Bisogna fare l’impossibile, ti chiedono e lo pretendono. Implicitamente e praticamente. Lo devi fare, l’impossibile.
Aggiungi il latte e via di mixer. Ma non sono mica bisognosi, in fin di vita o non autosufficienti.. che poi pure lì. Fino a un certo punto.
Appunto, mi pare ce l’abbiano fatta benissimo, e ce la fanno benissimo tutt’ora.
Tappo le orecchie. Che ho paura dei rumori forti.
È finita la dicotomia equivoca che se Polpetta non fa allora si muore.
Mmm… Che crema.. Ma ci manca qualcosa
No, non si può, ognuno di noi può fare il possibile.
Anzi, mi correggo, nemmeno quello. Il possibile non si può fare.
Si può fare solo il proprio, possibile.
Curando la propria Vita.
Già, perché io mi sono proprio scocciata.
Oddio il sale! E una noce di burro.
Assaggi tu?
Aneto? Messo. Assaggio.
Mettiamo in frigo per fare semifreddo?
Ovvio.
Polpetta si è scocciata. E ama il purè mixato. Freddo. Col cucchiaio. Come il gelato. Mai provato?
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