X Agosto
La stella col tuo nome
Filo su una stella cadente all’insù
Avere a che fare col proprio desiderio è complicato. Ed è proprio per questo che oggi si guarda il cielo, ma anche domani, pure dopodomani, sperando che da qualche parte la stella col nostro nome venga a trovarci.
Desìdero desidèrio, desìdero desiderare.
Desidero te, desiderante.
Desidero garbo, delicatezza, attenzione.
Desidero una piscina.
Desidero una vacanza. E un po’ di riposo.
Desidero stare ferma e respirare.
Desidero persone libere, di muoversi e parlare, di migliorare la propria esistenza senza morire per nessuno e in nessun modo.
Desidero si possa abbandonare la colpa, la superficialità. Lasciare il dolore dei giudizi, delle parole sentite dire, delle mille congetture nella testa della gente.
Desidero un abito bellissimo. E pure un altro.
Desidero un mondo senza cattiveria umana.
Desidero abbandonarmi al sole morbido di un tramonto, sull’acqua calda e un dolce sorriso.
Desidero che tu possa avere una casa e una famiglia che ti ami per quel che sei, e pensarti felice. Come non lo sei mai stato.
Desidero sospensioni di giudizio se non si conosce.
Desidero che si amassero i vivi e non i morti.
Desidero, un abbraccio che al mattino alla sera, la notte e il pomeriggio sia aperto, come il carrefour 24h, sicuro che in quella via lo troverai sempre, nonostante tutto. Sicuro che il pane ci sarà sempre, a quell’ora, morbido e caldo, alle tre del mattino, da sfornare.
Desidero che ogni bambino abbia il diritto all’infanzia.
Desidero animi limpidi.
Desidero le precedenze e non avere vergogna sulle strisce pedonali.
Desidero più avocados (e meno avvocados) con salsa segreta.
Desidero che le persone si prendessero le loro responsabilità, e non si neghino, negando se stesse e gli altri. Per terrore orrore orgoglio paura.
Desidero questo progetto e te che mi leggi.
Desidero che le persone non si divertissero a punire gli altri col silenzio e la freddezza, senza capire perché.
Desidero che le persone agissero secondo il proprio pensiero.
Desidero una festa.
Desidero che non esistessero i clan, gruppi di umani poco umani con le loro leggi e le loro regole, inclusivi ed esclusivi, che non includono diverso pensiero che non sia la personale compiacenza, e che non dimenticassero come se nulla fosse trattando chiunque pezza da piedi.
Desidero quel che ho.
Desidero che la gentilezza, l’amore, i regali, i fiori, la gioia, non vengano scambiati per malafede, profitto approfittante di approfitto.
Desidero che gli uomini si sentissero meno fragili.
Desidero che le persone facessero domande, che si sporgessero verso gli altri, per capire.
Desidero una vita disobbediente, dialetticamente provocante e fastidiosa, che si salva prima di essere sbattuta a terra dal dolore.
Desidero una vita senza mal di testa e mal di pancia.
Desidero le lasagne, banchetti infiniti.
Desidero fregarmene altamente.
Desidero essere Perla.
Desidero ridere e cantare e ballare dapperutto.
Desidero te accanto a me, proprio come ora, desidero un mondo che si cura l’anima. Che trova il coraggio di sondare i propri abissi.
Desidero che ogni donna si sentisse bella.
Desidero avere le rughe, e colorare le mie smagliature di colore e brillantina e ricordare al cielo che il mio desiderio l’ho già espresso.
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