Molla Chelo
Devi rinunciare
Filo su rinuncia. È prezioso mollare
per poter scegliere
Non si può decidere di essere cormorano Chelo e contemporaneamente pretendere che, esponendosi al sole i bagnanti non facciano commenti, provocazioni sgradevoli e poco carine sul piumaggio, sul lucido, sulle zampe il becco il collo lungo.
Molla Chelo, rinuncia preziosa, molla, ma quanto è bello mollare.
Chelo lo sapeva fare in altre cose. Nuotare senza limiti sott’acqua, ancheggiare, prendere aria e poi giù giù giù banchi di pesci, i gamberetti, guarda una triglia! Il granchio maestro, buongiorno ogni mattina alla sogliola gigante e buon mattino caretta caretta. Com’è bello sentire il profumo del mare la salsedine e la voglia di viaggiare. Com’è bello ogni scoglio che mi permette di riposare. Sole che scalda il cuore.
Ma doveva decidere, o rinunciare a una vita libera e avventurosa da cormorano selvatico come voleva essere lui, scegliando di volta in volta i propri compagni di viaggio ed esporsi ai commenti strampalati da lasciar cadere come cade un sasso in mare, o decidere di chiudersi allo zoo del comune, e continuare a morire di solitudine e polvere.
A parlare potevano essere cerebrati e decerebrati, esaltati e saltimbanchi, filosofi e maestri. Chiunque. Era necessario mettere dei pali alle loro parole. Nella sua tana sarebbero potuti entrare in pochissimi.
Ma le opinioni ti servono per migliorare, non puoi pensare di sentirti dire solo quello che vuoi sentirti dire..
Si diceva, si sentiva dire, parlando sempre con il pensiero degli altri.
E se invece ora fosse proprio questo il desiderio della mia vita? Rispose un giorno. Non ascoltare le opinioni che non voglio ascoltare.
Ho sempre pensato solo con la testa e le opinioni degli altri, si diceva.
Ora non ne posso più, non mi appartiene più. Voglio creare il mio intorno, fatto esclusivamente di ciò che per una volta desiderio, che male c’è?
Poi ricapitolava.. Ma così penseranno che non ascolto, che sono ottuso, razzista, stronzo, snob…
Ma va benissimo. Ma che lo pensassero no? Sa quante cose pensano di me? pensassero ciò che vogliono. No?
Già. Se vuoi essere Chelo, chiama mastro Castoro e impara a mettere dighe e pali, e soprattutto, molla. In due posizioni insieme non puoi stare.
E così Chelo riprese a nuotare. Aveva imparato a rinunciare. Per avere qualcosa di prezioso. Bello snob e con gli occhiali da sole.
Per esprimere un’opinione, molto spesso confinate col giudizio, bisogna avere una profonda conoscenza di ciò che si sta trattando. Una conoscenza, una sensibilità completa, scrupolosa, delicata e attenta. E a volte non basta nemmeno.
Figurarsi per il vissuto e le scelte dei cormorani, e questo, Chelo, lo sapeva bene.
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