Chiedi, Lilit
Quello che vuoi
Filo su richiesta. Alle persone giuste però
Lilit, la bimba che non poteva chiedere.
Lilit, la donna che non sapeva chiedere. Lilit che chiedeva alle persone sbagliate.
Che sbaglio? Che carattere ho? Sono così brutte e difficili da affrontare le mie richieste, quando riesco a farle? Perché le infuriate? Perché dicono di non reggermi, di non farcela di non essere in grado, davanti a me?
Per lei era facile avere a che fare con l’altro da arginare, aveva un carattere forte. Sperava che l’altro riuscisse ad arginare lei, introducendo il limite.
Lilit assomigliava a un gambo di rosa rosa acceso, che aveva perso tutte le foglie. Ma perse tutte quelle foglie non rimaneva che quella chioma bellissima e nuovi piccoli germogli.
Lilit era una biondina intraprendente, di quelle col ciuccio e gli occhioni scuri. Non chiedeva non disobbediva non parlava non si agitava. La bimba perfetta. Ma nessuno le aveva mai detto niente su come comportarsi o non comportarsi. Avrebbe preferito, sarebbe stato più semplice.
Invece era stata allevata per osmosi, attraverso le solite richieste, massicce, dettate dal silenzio soffocante del sai già tutto, sai che si fa così. E lei, magicamente, sapeva. Così.
Non disturbare, non dire, non esprimersi, non esistere. Non rompere un equilibrio, dolente e precario. Non essere di intralcio alla felicità altrui. Aura di perfezione e autonomia per il vanto degli adulti, aura di perfezione e impeccabilità da tenere alto in relazione. Sempre, che si viva o si muoia, diversamente non è concesso. Alimentando l’incapacità di Lilit. Esprimere liberamente ciò che sente, avere la libertà di adirarsi, sfuriare, calmarsi, sbagliare, senza che l’altro fragile e bisognoso muoia, l’abbandoni, se ne vada. Anzi, che magari l’aiuti finalmente a dirle stai sbagliando, sfuria un po’, compro le pizze e torno. Ti amo, da morire, ti amo solo e proprio per questo perché sei umana come tutti.
Lilit aveva bisogno di qualcuno così. Ma appiccicava questa richiesta a chi le prometteva amore eterno, distante anni luce dall’aver la capacità millantatrice di stare.
Qualcuno con cui sentirsi libera di fare una cosa, che per lei stava tra le più demoniache al mondo. Essere se stessa. con le sue complessità. Che male c’è, Lilit? ad essere complessa?
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