Sally
Non ha più voglia
Filo su vetro, su vita in rilievo
Ogni volta che la sentiva, era così, conforto. Un tonfo al cuore che esplodeva di dolore, eppure, sapeva dirla ancora, la parola amore.
Era lei quella Sally che Vasco cantava. E allora metteva la sua vita a volume alto, molto alto, quel volume che potesse sovrastare le sue ansie, e insieme, il suo cuore, sicuro l’avesse cucito per lei, respirava e piangeva. Come una poesia, come una preghiera. Come una realtà mancata.
.. perchè Sally ha il cuore di piantina.
Sally è già stata punita per ogni sua distrazione o debolezza
per ogni candida carezza, data per non sentire l’amarezza.
Sally cammina per la strada sicura, senza pensare a niente. Ormai guarda la gente con aria indifferente.
Forse alla fine di questa triste storia qualcuno troverà il coraggio, per affrontare i sensi di colpa
e cancellarli da questo viaggio, per vivere davvero ogni momento con ogni suo turbamento, come se fosse l’ultimo.
Sally cammina per la strada leggera, ormai è sera, s’accendono le luci dei lampioni, tutta la gente corre a casa davanti alle televisioni, ed un pensiero le passa per la testa, forse la vita non è stata tutta persa, forse qualcosa s’è salvato, forse davvero non è stato poi tutto sbagliato. Forse era giusto così, forse ma, forse, ma sì.
Cosa vuoi che ti dica io
Senti che bel rumore.
Come una poesia, come una preghiera. Come una realtà mancata.
Vetri rotti.
Un casino.
Un cuore strappato.
Un piccolo e verde germoglio.


