Il Mangiacolpe
Disagio riciclabile
Filo su discolpa
Sono un Mangiacolpe,
pulisco l’aria dai sensi di colpa, che inchiodano, rimuginano distruggono e deresponsabilizzano.
Catturo la colpa col magnete giallo a U e la trasformo in responsabilità, quella che si sente, si annusa, si nomina, si analizza e riutilizza. I sensi di colpa si buttano nel secco. I sensi di colpa possono annientare, sono scorie altamente radioattive. Sono figli della colpa sorda e muta, vede solo quel che vuol vedere. Ripete, addita, umilia ed elemosina. La colpa si dà senza chiedere, la colpa molto spesso si prende senza domandare. La colpa è un’arma brillante perché è capace di fermare la vita, e lei se ne sta lì col collo alla catena a servirla e riverirla, senza mai parlare. Lasciandole il letto il bagno la cucina e tutto lo spazio. Il lavoro, l’autostima, il desiderio, il proprio corpo, il cibo buono, la musica, il sole, la passione, la propria vita.
Fino a che non si sceglie che fare.
E la responsabilità? Quella è un umido fresco da sfibrare e sbrindellare, impastare e srotolare. È organico per concime buono, altamente riciclabile. Te ne puoi fare qualcosa, innanzitutto puoi iniziare a respirare.
E cretede a me, che sono un mangiacolpe, fa la differenza.
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